"Ora basta". Donald Trump strappa una precaria de-escalation in Medio Oriente dopo i nuovi bagliori di guerra di domenica notte. "Ho detto a Bibi" che "è meglio che stia molto attento a quello che fa, perché potrebbe ritrovarsi molto presto da solo contro l'Iran", ha rivelato il tycoon raccontando a Channel 12 della telefonata fatta a Benjamin Netanyahu. Vantandosi di essere riuscito a "ridurre la portata dell'attacco" dell'Idf all'Iran ad operazione in corso.

Israele e Iran hanno annunciato di aver sospeso gli attacchi reciproci, poco dopo la chiamata e le parole postate da The Donald su Truth: "Smettete immediatamente di sparare". Ma la tensione resta altissima ed entrambe le parti hanno lasciato aperta la possibilità di una futura ripresa delle ostilità. Il quartier generale centrale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie, dichiarando la conclusione delle operazioni, ha minacciato infatti "attacchi più duri e devastanti" qualora Israele riprendesse i bombardamenti nel sud del Libano, dove Hezbollah e l'Idf hanno continuato a scambiarsi colpi, con almeno cinque morti a Tiro, secondo media arabi. Il segretario del Consiglio nazionale supremo per la Sicurezza dell'Iran, Mohammad Bagher Zolghadr, ha addirittura ammonito che "se la coalizione americano-sionista supererà ancora una volta il limite, la regione per loro diventerà un inferno".