Condannato all’ergastolo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte Gabriele Bianchi: per lui resta la possibilità di accedere alla giustizia riparativa.
Gabriele Bianchi
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"Preferisco morire in carcere piuttosto che dire di averlo colpito", aveva detto un anno e mezzo fa Gabriele Bianchi, uno dei due fratelli coinvolti nel pestaggio di Willy Monteiro Duarte, ucciso a Colleferro fra il 5 e il 6 settembre 2020. Confermata oggi nei suoi confronti la pena all'ergastolo.
Il nuovo appello era stato disposto dalla Corte di Cassazione che lo scorso novembre aveva annullato con rinvio la sentenza limitatamente alla posizione di Gabriele Bianchi e alla concessione delle attenuanti generiche. Dopo la sentenza di oggi per Gabriele Bianchi resta la possibilità di accedere alla giustizia riparativa che permette un confronto fra l'imputato e la famiglia di Willy Monteiro, qualora quest'ultima accetti. Nel caso di risposta negativa, potrà comunque avvalersi di un iter psicologico e di responsabilizzazione personale. Restano definitive, invece, le condanne emesse in passato: l'ergastolo per il fratello Marco 23 anni di carcere per Francesco Belleggia e 21 anni per Mario Pincarelli.











