di
Laura Martellini
La Corte d'appello ha acquisito il documento in cui si spiega che «vi è fondato motivo di ritenere che sia in sodalizio criminale per sopraffazioni ai danni di altri detenuti a Rebibbia»
Gabriele Bianchi condannato all'ergastolo nell'appello ter del processo sull'omicidio di Willy Monteiro Duarte, il ventunenne ucciso durante un pestaggio a Colleferro la sera del 6 settembre 2020. Il nuovo processo di appello si è celebrato dopo il rinvio disposto dalla Cassazione lo scorso novembre per ridiscutere le attenuanti generiche concesse a Gabriele Bianchi nell'Appello bis. Oggi la seconda Corte di assise di appello di Roma, accogliendo le richieste del pm Francesco Brando e del pg Carlo Lasperanza, lo ha condannato all'ergastolo. E' già definitivo invece l'ergastolo per il fratello di Gabriele Bianchi, Marco.
In primo grado i fratelli Bianchi erano stati condannati all'ergastolo, mentre nel primo processo d'appello i giudici avevano concesso le attenuanti generiche facendo scendere la pena a 24 anni per entrambi. La Cassazione con la prima pronuncia aveva già riconosciuto la responsabilità penale per tutti gli imputati per omicidio volontario e reso definitive le condanne per gli altri due imputati, 23 anni per Francesco Belleggia e 21 anni per Mario Pincarelli, mentre aveva disposto un secondo appello proprio sulle attenuanti per i fratelli Bianchi. Nell'appello bis era arrivata la condanna all'ergastolo per Marco Bianchi e a 28 anni per il fratello Gabriele. Oggi la condanna anche per lui all'ergastolo.










