Pavia. Non si ferma il viavai di ragazze e ragazzi che ogni pomeriggio frequentano la fondazione Costantino, in viale Sardegna. Non si ferma nemmeno se la notte precedente qualcuno è entrato nella struttura scassinando la porta antipanico all’ingresso e ha rubato i soldi dalle macchinette del caffè. «Hanno portato via venti, al massimo trenta euro – spiega il responsabile della struttura, Francesco Costantino –. Il danno maggiore sarà quello alla porta che dovremo riparare. Non ce l’ho con chi ha fatto questo, ma con chi non dà ai giovani un’opportunità diversa». Il messaggio di Costantino è conciliante. Non scontato se si considera ciò che hanno passato i 25 ospiti della fondazione e gli infermieri, medici e operatori che erano in turno nella notte tra domenica e lunedì. Poco dopo le due, qualcuno ha scavalcato il cancello esterno e si è avvicinato alla porta d’ingresso del centro. Le immagini delle telecamere, che la polizia ha già analizzato, inquadrano un paio di ragazzi in azione. Uno è armato di coltello, scassina la porta antipanico ed entra nella sede. «Il nostro sistema di sicurezza si è attivato subito e in pochi minuti l’atrio era pieno di fumo – continua Costantino –. Gli ospiti e gli operatori mi hanno detto di aver sentito rumori al piano di sopra e di essersi spaventati. L’importante è che nessuno di loro sia rimasto coinvolto in alcun modo». Dopo aver danneggiato e svuotato una macchinetta del caffè, i ladri hanno tentato invano di entrare negli uffici della fondazione. Non ci sono riusciti e se ne sono andati poco dopo, prima che arrivassero la polizia e il responsabile della struttura. «Hanno preso pochissimi soldi, è ovvio che è più un gesto fatto in segno di sfida alla società – chiosa Costantino –. Come fondazione abbiamo scelto di dedicarci agli altri, ma non stiamo simpatici a tutti. Per questi ragazzi non provo rabbia, anzi. Spero solo che si possa offrire loro un modo diverso per emergere».