Roma, 8 giu. (askanews) – A prima vista potrebbe sembrare materia d’interesse storico, ma la pandemia di Covid 19 e le modalità della sua gestione tornano d’attualità con una anticipazione del clima della prossima campagna elettorale. Un durissimo scontro fra la maggioranza, in particolare Fratelli d’Italia, e i gruppi di opposizione, si apre sulla gestione della commissione parlamentare d’inchiesta sul tema. Oggetto del contendere: la delega assegnata dal presidente della commissione Marco Lisei (FdI) ad alcuni consulenti a raccogliere testimonianze di cittadini, convocati a tal fine presso un commissariato di polizia.
Le opposizioni (Pd, M5S, AVS e Iv) abbandonano i lavori, contestano la legittimità di questa procedura, sostenendo che l’attività d’inchiesta parlamentare non possa essere delegata a soggetti esterni, ragione per cui, si legge in una nota congiunta delle minoranze, “le attività svolte risultano nulle e illegittime”. Per i commissari di FdI si tratta di “un grottesco autogol”, perché “tutte le attività disposte erano state condivise senza obiezioni in ufficio di presidenza”.
Si fa notare, in giornata, a proposito della coincidenza con il periodo pre-elettorale, la quasi contemporanea decisione delle medesime opposizioni parlamentari di lasciare la commissione Lavoro della Camera impegnata nell’esame degli emendamenti al Dl lavoro e in particolare di quelli sui contratti sindacali e il “salario giusto” calcolato attraverso lo strumento del Trattamento economico complessivo. Quasi una controprova del clima che si avvia, specie se passerà la riforma elettorale proposta dal centrodestra, a una accelerazione in direzione delle urne.











