Jannik Sinner ha scelto il San Raffaele di Milano per una serie di accertamenti programmati dopo il malore accusato al Roland Garros, prima di tornare agli allenamenti. Lo riferisce Adnkronos Salute, che ha raccolto il parere di Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’Università del Salento e segretario generale della Società italiana di medicina fisica e riabilitativa. Il San Raffaele è l'ospedale di punta del gruppo San Donato, fondato a Pavia negli anni Cinquanta con l'istituzione della Clinica città di Pavia. Secondo Bernetti, senza entrare nel merito degli esami previsti, è possibile che i controlli servano a valutare in modo più approfondito la risposta dell’organismo allo stress del circuito agonistico. Dopo l’esclusione di problemi evidenti, potrebbero essere utilizzati strumenti diagnostici avanzati e analisi di laboratorio più specifiche rispetto ai normali esami del sangue, anche per individuare eventuali segnali di infiammazione silente o squilibri ormonali. Tra le ipotesi indicate dall’esperto c’è anche lo studio del microbioma intestinale, che può risentire dei continui viaggi, dei cambi di alimentazione, dei fusi orari e della pressione agonistica. Un altro fronte riguarda gli accertamenti respiratori e allergologici, considerando l’allergia al polline che in passato aveva già condizionato Sinner e il livello elevato di pollini registrato a Parigi nei giorni del ritiro. Gli esami di sangue e urine potrebbero inoltre aiutare lo staff medico a costruire un piano nutrizionale più personalizzato. Bernetti precisa però che si tratta solo di ipotesi, perché non sono noti gli accertamenti già svolti né quelli programmati. L’obiettivo, conclude, potrebbe essere quello di capire quali fattori abbiano contribuito al malore avuto in Francia e ad altri episodi simili accusati dal tennista in passato.