Tutti i momentiLIVETICKERSvizzeraSeconda settimana di lavori: al Nazionale focus sull’energia atomica, agli Stati l’esame delle divergenze sul finanziamento della 13esima AVSOggi, 14:4041 minuti faI lavori parlamentari riprenderanno nel primo pomeriggiokeystoneDi: Redazione RSI Info A Berna è iniziata la seconda settimana della sessione estiva delle Camere. In particolare evidenza, al Nazionale, il dibattito che concerne la prospettiva di nuove centrali nucleari: più precisamente il controprogetto indiretto del Governo all’iniziativa “Stop al blackout”. Entrambi i testi puntano a riaprire la strada all’atomo, sulla scorta di nuove tecnologie più sicure.Gli Stati, che si erano già pronunciati a favore del controprogetto lo scorso marzo, si occuperanno oggi delle divergenze sorte con la Camera del popolo sul finanziamento della 13esima AVS. Dovrebbe in seguito respingere a favore di un controprogetto l’iniziativa che chiede di vietare l’importazione di foie gras in Svizzera.AdessoNuove centrali nucleari? Avviato il dibattito fiumeIl Consiglio nazionale ha avviato lunedì il dibattito sull’iniziativa “Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)“ e sul controprogetto del Consiglio federale. Con il controprogetto potrebbero essere nuovamente rilasciate autorizzazioni quadro per la costruzione di nuove centrali nucleari.La competente commissione del Consiglio nazionale aveva approvato il controprogetto in sede preparatoria solo per un soffio, con 13 voti contro 12. Una forte minoranza composta da PS, Verdi, PLV e singoli rappresentanti del Centro chiede la non entrata in materia.La Camera presumibilmente prenderà una decisione solo martedì. All’inizio del dibattito i favorevoli e i contrari all’energia nucleare hanno ribadito le loro note argomentazioni.43 minuti faCSt: 13esima AVS, ribadito finanziamento mistoContinua lo scontro tra Consiglio nazionale e degli Stati in merito al finanziamento della 13esima AVS: oggi i “senatori” hanno ribadito - con 26 voti contro 18 - che la soluzione passa per un finanziamento misto, basato su un aumento dell’IVA e dei contributi salariali. Respinta la proposta della Camera del popolo, che vuole puntare unicamente sull’innalzamento dell’IVA. Parlando della soluzione sul tavolo, il relatore commissionale Erich Ettlin (Centro/OW) ha chiesto al plenum di mantenere la divergenza. Le proposte degli Stati sono state definite equilibrate: l’incremento dell’IVA comporta un contributo anche da parte dei pensionati, mentre l’aumento delle percentuali sui salari favorisce una redistribuzione, con i redditi più elevati che sostengono quelli più bassi. La Camera dei cantoni ha comunque fatto un passo verso il Nazionale riducendo la portata dell’aumento dell’IVA: nella versione adottata oggi l’aliquota ridotta applicata ai beni e servizi di prima necessità, quali le derrate alimentari, dovrebbe rimanere invariata al 2,6% (finora gli Stati avevano proposto un aumento di 0,2 punti). L’aliquota normale dovrebbe invece salire di 0,4 punti percentuali (all’8,5%).Un'ora faCN: Ucraini, 46'000 persone potranno chiedere permesso BNel corso dell’anno prossimo, fino a 46’000 persone che godono dello statuto di protezione S - Ucraini - potranno chiedere un permesso di dimora (B) poiché da 5 anni in Svizzera. È quanto risponde - per iscritto - il Consiglio federale a una richiesta di informazioni inoltrata in occasione dell’Ora delle domande da Peter Shilliger (PLR/LU). Il Governo puntualizza che i Cantoni - preoccupati per i maggiori costi che tale permesso potrebbe generare, n.d.r - sanno esattamente quante persone residenti nei rispettivi Cantoni sono interessate da questa possibilità. L’esecutivo precisa, tuttavia, che il permesso B è legato allo statuto di protezione S ed è valido fino alla revoca della protezione provvisoria. Il permesso di dimora rimane quindi valido fintantoché il Consiglio federale mantiene lo statuto di protezione.Un'ora faTagli a Skyguide, Rösti: "Non tra gli uomini radar" I tagli di posti di lavoro annunciati a maggio da Skyguide non interesseranno il settore del controllo del traffico aereo. È quanto ha affermato lunedì il consigliere federale Albert Rösti durante l’Ora delle domande al Consiglio nazionale.Rösti ha dovuto rispondere a diverse domande riguardanti i piani di Skyguide. A metà maggio, la società responsabile della sicurezza del traffico aereo ha annunciato una riduzione fino a 220 impieghi entro la fine del 2027.I primi novanta potrebbero essere soppressi già entro la fine dell’anno. Nell’ambito della procedura di consultazione, Skyguide valuterà, insieme alle parti sociali e alle rappresentanze dei lavoratori, misure volte a limitare il più possibile il numero dei licenziamenti.Un'ora faLuce verde al registro nazionale delle esecuzioniLa Svizzera si doterà di un registro nazionale delle esecuzioni. Dopo il Consiglio nazionale, lunedì anche il Consiglio degli Stati ha approvato - all’unanimità - l’adozione delle necessarie basi legali.L’obiettivo è semplificare le procedure ed evitare abusi, in particolare da parte di persone che cambiano domicilio per sottrarsi ai propri debiti. Attualmente, gli estratti del registro delle esecuzioni sono limitati al circondario di esecuzione dell’Ufficio presso cui vengono richiesti. In Svizzera esistono oltre 340 uffici di esecuzione.Se una persona si è trasferita di recente, deve richiedere un estratto presso più uffici. Inoltre, per i creditori non è sempre facile rintracciare un debitore che ha cambiato domicilio.Un'ora faCN: innalzamento Verbano solo con accordo Svizzera e TicinoUna decisione definitiva sull’innalzamento del livello del Lago maggiore richiederebbe un accordo tra la Svizzera e l’Italia. Lo ha affermato oggi il consigliere federale Albert Rösti durante l’Ora delle domande, precisando che il Consiglio federale non concluderebbe una simile intesa contro la volontà del Canton Ticino. Nella sua risposta a un quesito di Bruno Storni (PS/TI), Rösti ha ricordato l’istituzione di un organismo italo-svizzero per coordinare la gestione delle acque e i livelli idrici del Verbano. La delegazione svizzera - ha proseguito il consigliere federale - ha approvato una fase sperimentale prevista per quest’anno che prevede un aumento del livello massimo di regolazione a +1,35 metri rispetto allo zero idrometrico di Sesto Calende.Oggi, 11:21Nucleare: il punto della situazione, in vista del dibattito al NazionaleLe discussioni sul nucleare saranno il tema dominante dei lavori al Nazionale per la seduta odierna e anche per i lavori in programma di domattina.A centro del dibattito si colloca l’iniziativa “Stop al blackout”, con cui s’intende consentire la costruzione di nuove centrali atomiche. Al testo è stato contrapposto un controprogetto indiretto del Governo, già approvato dalla Camera dei cantoni lo scorso marzo, che apre al nucleare, nonostante il divieto di nuovi impianti introdotto dopo la catastrofe di Fukushima.L’iniziativa è stata respinta dagli Stati per 33 voti contro 8 e un’ astensione. A questa posizione negativa dovrebbe attenersi ora anche la Camera del popolo. Il Governo ravvisa però nel testo l’eventuale revoca del divieto di costruire nuove centrali atomiche, un punto ritenuto fondamentale per il Consiglio federale, che intende tenere aperte tutte le opzioni per l’approvvigionamento energetico dei prossimi anni. Poiché a tal proposito non sarebbe necessaria alcuna modifica costituzionale, il Governo propone quindi un adeguamento della legge federale sull’energia nucleare sotto forma di controprogetto indiretto.Albert Rösti lo sostiene, sottolineando che non va chiusa la porta alle nuove tecnologie. Ma per il dibattito al Nazionale, segno che il progetto è assai controverso, si sono iscritti per intervenire quasi un centinaio di parlamentari. Dai ranghi del PS, degli ecologisti, dei Verdi liberali e del Centro sono pervenute varie proposte per rinviare il controprogetto al Governo o, molto semplicemente, per non entrare in materia. Svizzera, il nucleare torna al centro del dibattitoTelegiornale 07.06.2026, 20:00Un “sì” del Nazionale a nuove centrali atomiche sancirebbe un’inversione di rotta nella politica energetica della Confederazione. Ad ogni modo l’area di sinistra ha già evocato il ricorso ad un referendum.L’uscita graduale dal nucleare venne promossa dal 2011, dopo la catastrofe di Fukushima, dall’allora consigliera federale Doris Leuthard. Nel 2017 più del 58% dei votanti approvò alle urne la Strategia energetica 2050, che prevede il divieto di costruire in Svizzera nuove centrali e il mantenimento di quelle esistenti fino alla conclusione del loro ciclo produttivo.Tutti gli aggiornamenti