Non è stata una vittoria netta, schiacciante, come le altre volte. Ma è stata una vittoria. Florentino Perez rimane il presidente del Real Madrid dopo aver ottenuto il 65% dei voti alle elezioni, contro l’avversario 37enne Enrique Riquelme, che il 12 maggio scorso era sconosciuto alla quasi totalità dei soci e che in pochi giorni è stato premiato con il 35% dei voti. Riquelme prometteva Rodri, Haaland e Klopp, mentre Florentino Perez aveva promesso – e così sarà – José Mourinho in panchina, due nuovi acquisti di spessore quali sono Ibrahima Konate dal Liverpool e Denzel Dumfries dall’Inter, ma anche un “colpo da 150 milioni”.
Poche ore dopo le sue dichiarazioni sull’offerta da 150 milioni, il nome che si è diffuso è quello di Michael Olise, ma Florentino Perez smentisce. Da capire se per bluffare o se ha in mente un altro top player. Si parla di Kvaratskhelia, ma anche di Vitinha e Joao Neves. Insomma, sono tanti i possibili nomi in ballo. “Abbiamo vinto le elezioni e continueremo a lavorare per continuare a vincere titoli. Abbiamo vinto in tutti i seggi elettorali e abbiamo ottenuto il secondo miglior risultato nella storia delle elezioni del Real Madrid. Il primo lo abbiamo ottenuto sempre noi nel 2004. È un risultato straordinario. E devo dirvi che le cose avrebbero potuto andare meglio, perché quasi mille voti per corrispondenza, voti certificati da un notaio, sono stati annullati a causa di problemi procedurali sui quali faremo ricorso, poiché crediamo di essere nel giusto“, ha dichiarato Florentino Perez.










