Periodicamente si legge qualche notizia sulle "auto volanti" anche se forse ormai sarebbe il momento di non chiamarle più così. Non sono auto, alcuni di questi mezzi ci somigliano vagamente, ma l'aspetto è più quello di droni giganti. Ed in effetti, in molti casi, è proprio quello che sono.

Cabine per uno o più passeggeri, collegate a un sistema multi rotore, spesso alimentato da batterie e energia elettrica. Se all'inizio si ipotizzava una mobilità privata, il settore ha virato più sui servizi, cioè con aero taxi, tragitti per turismo, o collegamenti multimodali tra punti di interesse diversi.

Ciò che fino a una manciata di anni fa sembrava utopia, puro film di fantascienza, oggi sembra sempre più realtà. Anzi, da qualche parte è già reale. Parliamo, ancora una volta, della Cina, dove il settore degli eVTOL (velivoli elettrici a decollo verticale) è diventato improvvisamente importante, tanto che il governo è intenzionato a mettere questo settore dentro il nuovo piano quinquennale, cioè la programmazione nazionale che guida tutta la popolazione in uno sforzo comune.

A Guangzhou, ad esempio, è entrato in funzione un nuovo impianto di produzione che combina metodi del settore automobilistico con standard aeronautici. L'impianto è progettato per produrre 100 velivoli all'anno e per realizzare un velivolo multirotore biposto in grado di decollare e atterrare verticalmente, con un'autonomia massima di 30 km.