Milano, 8 giu. (askanews) – Monteverro ha ospitato una tappa della nuova edizione di “HyperMaremma” con l’installazione “L’Albero della Maremma” di Azzurra Galatolo, opera pensata per entrare in dialogo con il paesaggio di Capalbio (Grosseto) e con il profilo naturale della Maremma. L’iniziativa inserisce la Cantina nel programma dell’associazione di promozione sociale fondata da Carlo Pratis, Giorgio Galotti e Matteo d’Aloja, nata con l’obiettivo di attivare il territorio maremmano attraverso l’arte contemporanea. In questo caso il progetto incontra uno spazio segnato dalla convivenza tra vigneti, macchia mediterranea e brezza marina, ai piedi del borgo medievale di Capalbio.
A firmare l’opera è Azzurra Galatolo, artista toscana cresciuta a Porto Santo Stefano e oggi attiva nel suo studio di Orbetello. Il lavoro prende forma da un’immagine centrale, quella dell’albero, scelta per rappresentare una Maremma descritta come territorio di contrasti, capace di passare dall’asprezza alla dolcezza e dall’aridità alla fertilità nel giro di pochi chilometri.
“È un simbolo universale di straordinaria potenza evocativa: richiama sviluppo, connessione e ciclicità” ha spiegato Galatolo, parlando di “archetipo di struttura e robustezza, rappresenta un asse cosmico radicato nella terra e proteso verso il cielo. L’opera ‘Albero della Maremma’ nasce come segno premonitore e come atto di desiderio per questo territorio, di cui raccoglie e restituisce i simboli identitari”.








