di
Federica Bandirali
Dalla passerella allo street style, il pigiama conquista il guardaroba Primavera-Estate 2026. Tra completi in seta, vestaglie e boxer a righe, la sleep culture trasforma il riposo nel nuovo simbolo di lusso
Ormai bisogna dimenticarsi gli anni in cui vantarsi di aver dormito quattro ore a notte era una medaglia da esibire tra una riunione e l’altra. Nel 2026 la vera ostentazione passa da un’altra parte: non dalla produttività, ma dal riposo. Dormire è diventato uno status symbol. E, come spesso accade quando un desiderio collettivo si trasforma in fenomeno culturale, la moda non ha perso tempo a intercettarlo. La cosiddetta «sleep cuoture» ha ormai superato i confini della camera da letto. Tra rituali wellness, risvegli lenti e un’attenzione crescente al benessere personale, il sonno si è trasformato in una nuova aspirazione contemporanea. Non stupisce quindi che anche il guardaroba abbia iniziato a parlare il linguaggio delle lenzuola.
Per la Primavera-Estate 2026 il pigiama femminile abbandona definitivamente il ruolo di semplice indumento notturno e conquista passerelle, street style e persino red carpet. Vestaglie in seta, completi morbidi, silhouette soffici come cuscini e dettagli che evocano la piacevole indecisione del primo mattino costruiscono un’estetica del risveglio in cui il comfort diventa una dichiarazione di stile. Del resto, i numeri raccontano una trasformazione concreta. Il mercato globale dello sleepwear e del loungewear, valutato circa 51,9 miliardi di dollari nel 2024, è destinato a superare i 75 miliardi entro il 2034.









