Investimenti per un miliardo e mezzo di euro nel corso del 2026, destinati soprattutto all’intelligenza artificiale e al data management, nonché al rafforzamento dei canali distributivi. Un ammontare in sensibile crescita rispetto a 1,2 miliardi censiti nel corso del 2025, che farà definitivamente uscire il settore da una dimensione di nicchia. È la stima del nuovo report targato Italian Insurtech Association (Iia), che verrà presentato a luglio e che Repubblica Affari & Finanza ha potuto visionare in anteprima. “Il 2026 è l’anno in cui l’Insurtech italiano si gioca una partita decisiva: non si tratta più di sperimentare, ma di tradurre la tecnologia in valore concreto per assicurati, distributori e compagnie”, commenta Simone Ranucci Brandimarte, presidente di Iia.

"Il nostro obiettivo è rendere l’assicurazione più accessibile, più trasparente e più integrata nella vita quotidiana delle persone, attraverso modelli distributivi evoluti e un uso maturo dell’intelligenza artificiale”, aggiunge. “I numeri confermano che il settore ha imboccato con decisione questa strada, ma perché il potenziale si traduca in valore reale, una parte significativa degli investimenti deve essere convogliata sulla formazione: è l’unico modo per governare davvero queste nuove tecnologie, per usarle con consapevolezza e per garantire che l’innovazione generi fiducia, oltre che efficienza”.