di
Gian Guido Vecchi
Leone XIV è il primo Pontefice ad intervenire al Congresso dei deputati spagnolo. Davanti ai parlamentari cita il Don Chisciotte di Cervantes: «La libertà è uno dei doni più preziosi che il cielo abbia concesso agli uomini»
DAL NOSTRO INVIATOMADRID Cita il Don Chisciotte di Cervantes, «la libertà è uno dei doni più preziosi che il cielo abbia concesso agli uomini», dice ai parlamentari: «Vi invito ad alzare lo sguardo: non per allontanarsi dalla realtà, ma per ricordare che ogni decisione delle autorità pubbliche riguarda persone in carne e ossa, specialmente coloro che hanno meno forza per farsi sentire».
Leone XIV è il primo Papa ad intervenire al Congresso dei deputati spagnolo, un discorso ampio che parte da una questione fondamentale, «quale concezione della persona umana ispira le leggi e quale tipo di società queste leggi costruiscono», e la sviluppa a tutto tondo, toccando questioni scomode, secondo i casi, sia a sinistra sia a destra: dalla «difesa della vita umana» e della sua dignità, che comprende sia il no all’aborto sia la cura dei migranti, all’appello in favore del multilateralismo e contro il riarmo in Europa e nel mondo e l’ invito ad «anteporre la vita dei popoli agli interessi che traggono profitto dalla guerra». Il tutto con toni pacati e senza invettive, piuttosto come un invito a «disarmare il linguaggio» e a essere consapevoli che «accanto alle risposte tecniche e alle riforme legislative, è necessario anche un rinnovamento morale».










