"Stiamo seguendo minuto per minuto l'evolversi della situazione". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è tornato sul caso dei due attivisti italiani della Flotilla, che insieme ad altri nove sono trattenuti in Libia dal 24 maggio scorso, e ha assicurato che la Farnesina è impegnata per ottenerne il rilascio nel più breve tempo possibile. A margine del Business Forum Italia-Norvegia di lunedì 8 giugno alla Farnesina, il titolare degli Esteri ha definito la vicenda "una situazione delicata" e "complicata", spiegando appunto che il caso coinvolge non soltanto cittadini italiani ma anche persone di altre nazionalità fermate dalle autorità libiche."Stiamo seguendo minuto per minuto l'evolversi della situazione con il console a Bengasi e anche da Roma. Lavoriamo perché possano essere liberati il prima possibile", ha dichiarato Tajani ai giornalisti. Un elemento, secondo il ministro, rende particolarmente complessa la gestione diplomatica della vicenda: la presenza di numerosi attivisti stranieri tra gli arrestati. Al momento, ha sottolineato il ministro, non risulta ancora contestata alcuna imputazione formale ai due italiani. "Ancora non c'è un'accusa formalizzata, vediamo se ci sarà una formalizzazione di un'accusa e poi vedremo", ha aggiunto.
Tajani: "Nessuna accusa formalizzata contro gli italiani della Flotilla in Libia". La Farnesina al lavoro per la liberazione
A margine del Business Forum Italia-Norvegia di lunedì 8 giugno il ministro degli Esteri è tornato sul caso degli attivisti trattenuti in Libia dal 24 maggio, e











