Mentre Sundar Pichai, ceo di Google, ha reso pubblica la notizia che ben il 75% del codice dell’azienda è generato dall’AI, i suoi dipendenti non hanno perso occasione per fare ironia sul reale supporto fornito al loro lavoro da questa tecnologia, che sembrerebbe pari – o addirittura inferiore – a zero. Proprio nel corso dell’ultimo evento Google I/O 2026, durante il quale la compagnia ha presentato al pubblico alcune delle sue novità AI più attese, un dipendente ha pubblicato un meme che faceva ironia sulla conferenza nel forum aziendale Memegen. “I/O annuncia modi completamente nuovi di fare Slop”, si legge nell’immagine modificata che riproduce uno dei momenti salienti della conferenza, pubblicata da 404 Media, che ha realizzato copie dei meme visionati sul forum, così da proteggere la privacy e la sicurezza delle fonti interne all’azienda. Un caso tutt’altro che isolato, se consideriamo che uno dei dipendenti ha dichiarato alla testata, in forma del tutto anonima, che il numero di meme contro l’AI condivisi nei forum interni nell’ultimo anno si aggira “tra le centinaia e le migliaia”. E che, anzi, questo “sale alle stelle quando ci sono annunci di prodotti, aggiornamenti dei modelli, quando Jetski si blocca o altre cose simili”.Dal coding alla gestione del lavoro: come i meme dei dipendenti di Big G deridono l’AIProprio Jetski, il tool AI di coding di Google, sembra essere uno dei maggiori protagonisti di una lunga serie di meme che deridono la sua totale incapacità di rispondere, a volte, alle richieste di ingegneri e sviluppatori, dimostrando di fatto come l’intelligenza artificiale non faccia altro che rendere più difficile il loro lavoro. Ma non finisce qui. Le critiche dei dipendenti di Big G, infatti, riguardano anche l’imposizione dell’uso dell’AI dai piani alti della compagnia. Tra i meme pubblicati nei forum interni, infatti, 404 Media ne ha adocchiato uno che riproduce una scena del cartone animato Ren & Stimpy, in cui Stimpy stesso guarda con disperazione un pulsante rosso che si trova di fronte ai suoi piedi, mentre alle sue spalle un uomo lo guarda con aria impaziente. “Le aziende che cercano di convincermi a usare le loro funzioni di intelligenza artificiale”, recita il testo che accompagna l’immagine, facendo luce sullo scettiscismo che dilaga tra i dipendenti delle Big Tech circa un uso tanto massiccio dell’AI nel loro lavoro.Ricorrere a tool come Jetski o simili, infatti, sembra tutt’altro che funzionale per i team di sviluppo. Lo dimostra bene un meme condiviso su Memegen lo scorso 13 maggio, in cui l’immagine di Margot Robbie nei panni di Barbie, felice e sorridente, è affiancata a quella di Cillian Murphy nei panni di Robert Oppenheimer, decisamente pensieroso. “L'autore CL Vibe sta apportando modifiche importanti al codice”, recita il testo che accompagna la foto di Barbie Robbie, mentre sul volto di Murphy compare la scritta “Revisori di codice”. Il meme può risultare difficile da comprendere per i non addetti ai lavori, ma in realtà rappresenta alla perfezione una delle problematiche che più affligge i team di ingegneri in questi mesi: l’intelligenza artificiale può generare rapidamente grandi quantità di codice, ma questo moltiplica a dismisura il lavoro dei revisori umani, che non solo si trovano ad avere più materiale da esaminare, ma fanno anche più fatica a comprenderlo, considerando che non è stato scritto di loro pugno.“Stiamo scoprendo che le AI hanno alleggerito la pressione e il problema della generazione del codice, ma che ora il punto critico è diventato tutto il resto: i tempi di test e di elaborazione a livello aziendale, i ritardi dovuti alla revisione umana, un’infrastruttura e un sistema di controllo del codice (VCS) relativamente lenti – ha dichiarato un dipendente della compagnia a 404 Media -. La conclusione a cui stanno giungendo molti colleghi è che l'infrastruttura e la cultura ingegneristica di Google sono state costruite per essere stabili e intenzionalmente lente, e che le pressioni per accelerare l'utilizzo dell'AI si scontrano con questa realtà”. A quanto pare, infatti, all’interno della compagnia proprietaria di Gemini c'è stata una “spinta comprensibile” ad automatizzare parte del lavoro del suo team, ma allo stesso tempo c’è stata anche una pressione a “gonfiare le metriche” relative alle performance dell’intelligenza artificiale. Affidare un task all’AI, secondo quanto riferito da una fonte interna, non significherebbe affatto ridurre i tempi di lavoro, considerando che è sempre richiesto un intervento umano.La risposta di GoogleNon appena 404 Media ha reso pubbliche le copie di alcuni dei meme che aveva avuto l’occasione di visionare su Memegen, un portavoce di Google ci ha subito tenuto a fare chiarezza sulla questione. “Incoraggiamo i nostri ingegneri a testare e criticare con attenzione i nostri strumenti interni; un feedback sincero, anche tramite il nostro meme generator interno, è fondamentale per come sviluppiamo la tecnologia – ha dichiarato alla redazione - Continuiamo a perfezionare i nostri strumenti interni sulla base del feedback dei dipendenti per garantire di offrire la migliore esperienza possibile che consenta di massimizzare la produttività quotidiana”.
I dipendenti Google stanno criticando l’AI con meme sempre più virali
Gli ingegneri e gli sviluppatori di Big G non sembrano essere d'accordo sul fatto che l'intelligenza artificiale faciliti il loro lavoro






