È di sei ordinanze di custodia cautelare eseguite e due arresti il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia Stradale contro un’organizzazione dedita al riciclaggio e alla ricettazione di auto di alta gamma. L’indagine, coordinata dalla Sezione Polizia Stradale di Taranto con la collaborazione dei colleghi del Compartimento Polstrada di Torino e delle Sezioni di Brindisi e Lecce, ha portato alla luce un sofisticato sistema criminale basato su clonazione, falsificazione documentale e vendita illecita di veicoli e ricambi.
Il modus operandi dell’organizzazione
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’operazione ha visto impegnati gli investigatori della Sezione Polizia Stradale di Taranto insieme ai colleghi di Torino, Brindisi e Lecce. L’attività investigativa si è concentrata su un gruppo criminale attivo nel territorio pugliese, specializzato nella manipolazione di autovetture di alta gamma commerciale. Gli agenti hanno dato esecuzione a sei ordinanze di custodia cautelare: due persone sono state arrestate, due sono finite agli arresti domiciliari e altre due sono state sottoposte all’obbligo di presentazione agli uffici della polizia giudiziaria.Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e alla ricettazione di numerose autovetture di pregio. Il gruppo agiva attraverso la clonazione e l’assemblaggio di pezzi rubati, la cancellazione e l’alterazione dei dati identificativi di veicoli e persone. I documenti di circolazione e le carte di identità utilizzate risultavano contraffatte e venivano poi immesse sul mercato nazionale tramite piattaforme internet, ingannando così ignari acquirenti.Le tecniche criminali e la vendita online










