Non possiamo entrare nel merito della brutta vicenda ma siamo senz'altro in grado di dissezionare la frase che Silvestro ha rilasciato durante un'intervista a Repubblica riferendosi alla sua accusatrice

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

Facciamo un paio di doverose (e pure un po' scontate) premesse così ce le togliamo subito di penna: i processi si fanno in tribunale e la cultura woke ci ha resi sospettosi nei confronti di qualunque accusa rivolta a chicchessia. Anche se quella di violenza sessuale, mossa contro il senatore Francesco Silvestro, è veramente grave. Non possiamo entrare nel merito della brutta vicenda ma siamo senz'altro in grado di dissezionare la frase che Silvestro ha rilasciato durante un'intervista a Repubblica riferendosi alla sua accusatrice. Non si tratta di un'autoaccusa penale ma di vilipendio al buongusto certamente sì.Come a dimostrare l'infondatezza della ricostruzione fornita dalla donna, con l'ottusa rudezza dello stopper, il politico campano ha detto: "Poi modestamente, io sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale"... Roba da far fare al sangue il giro della morte nelle vene. Un paio di cose, senatore. La prima e più banale: sarà anche vero che oggi la vecchiaia è quasi estinta ma a cinquantaquattro anni non si è più ragazzi, come ben conferma la sua incontinenza, seppur solo verbale. Si fidi di chi è quasi sua coscritta (ma siamo più giovani noi) "ragazzo" è un termine che le sta stretto almeno di un paio di misure. E adesso veniamo al "bello".