CHERASCO - C’è un’alternativa interessante per chi ha deciso di abbandonare il diesel ma ancora non si è fatto sedurre dalle emissioni zero: è la formula Tri-Fuel. Un’esclusiva Kia sul mercato italiano, una variante in più per la già ricca gamma della Sportage, il Suv coreano che ha scalato le classifiche di gradimento grazie al design accattivante e alle avanzate tecnologie. Cosa significa Tri-Fuel? È l’abbinamento dell’alimentazione a benzina con un gruppo propusore full-hybrid e l’aggiunta del Gpl. Un mix vincente sul fronte delle prestazioni e dell’efficienza.

Ma anche, soprattutto, del risparmio se si calcola che con circa 40 euro è possibile riempire il serbatoio da 65 litri (52 netti) del Gpl per un’autonomia di 650 km. Sommandola a quella garantita dal serbatoio della benzina (altri 52 litri) si possono percorrere oltre 1.500 km senza rifornimento. Grazie a un software “intelligente”, è la vettura stessa a scegliere l’alimentazione ideale in base all’impiego richiesto e alle sollecitazioni, con un apprezzabile equilibrio d’esercizio.

La formula Tri-Fuel nasce dalla collaborazione tra Kia e Westport Fuel Systems (ex Brc), multinazionale leader a livello mondiale sul fronte delle alimentazioni alternative: metano e idrogeno, oltre al Gpl. La tecnologia adottata dalla Sportage è l’evoluzione di un progetto introdotto per la prima volta nel 2024 sulla Niro e ulteriormente affinato. Il cuore del sistema è il motore turbo benzina 1.6 T-GDi da 177 cv associato all’elettrico sincrono da 65 cv (47,7 kW) con batteria da 1,49 kWh (270V). Nel full-hybrid già in commercio la potenza combinata raggiunge 239 cv e l’aggiunta del Gpl offre potenza sostanzialmente identica dando vita a un powertrain equilibrato, in grado di unire basse emissioni e ridotti consumi salvaguardando sempre le prestazioni. La potenza complessiva della Tri-Fuel raggiunge infatti i 237 cv con una coppia massima di 380 Nm per una velocità massima di 237 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 in 7,9 secondi.