Il ruolo di Bruxelles
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Un momento della premiazione
Firenze, 8 giugno 2026 — È stata la sede di Claris Firenze ad ospitare la cerimonia di consegna del Premio di Laurea “Aqua Munda 1569”, giunto alla sua seconda edizione. Il riconoscimento è promosso dal Rotary Club Firenze Granducato con il sostegno di Publiacqua e con il patrocinio delle Scuole di Ingegneria e Scienze dell’Università degli Studi di Firenze e del Distretto Rotary 2071 Toscana, con l’obiettivo di promuovere lo studio dell’inquinamento da plastiche e microplastiche nei corsi idrici, un tema sempre più centrale per la tutela dell’ambiente e della salute degli ecosistemi. Al centro della serata, anche il richiamo alla necessità di sviluppare sul territorio fiorentino una rete di competenze, collaborazioni e responsabilità condivise, con particolare attenzione al fiume Arno. Ad introdurre l’incontro è stato il presidente del Rotary Club Firenze Granducato, Simone Sorelli, che ha rimarcato l’importanza di creare sinergie positive nel territorio fiorentino, capaci di promuovere non soltanto lo studio del problema, ma anche possibili soluzioni. Una prospettiva che guarda alla ricerca scientifica come strumento concreto per affrontare l’inquinamento dei corsi d’acqua. Concetto, questo, ripreso anche dal presidente di Publiacqua, Nicola Perini, che ha ricordato come i beni comuni, a partire dall’acqua, siano stati per decenni utilizzati senza preoccuparsi adeguatamente delle conseguenze. Per questo, oggi, diventa prioritario aumentare l’attenzione sulla loro fragilità e sulla necessità di proteggerli. Il premio è stato assegnato al dottor Mirco Mancini, afferente al Dipartimento di Ingegneria Idraulica, per i suoi studi sulle caratteristiche di penetrazione degli inquinanti plastici nei fondali dei fiumi e sulle tipologie di fondale che possono rappresentare una barriera naturale. Nel corso della sua presentazione, Mancini ha richiamato un dato particolarmente significativo: nel mondo, l’inquinamento plastico dei corsi idrici presenta meno del 10% come inquinamento superficiale, mentre il restante 90% riguarda i fondali, con il conseguente rischio di infiltrazione nelle falde. Un dato che sposta lo sguardo sotto la superficie dell’acqua e rende evidente quanto il problema sia più profondo, anche in senso letterale, di quanto spesso appaia. La collaborazione tra Rotary, Università e Publiacqua proseguirà anche il prossimo anno con la terza edizione del Premio di Laurea “Aqua Munda 1569”, confermando l’impegno comune nel promuovere e valorizzare gli studi scientifici dedicati alla tutela dell’acqua e dei corsi idrici.









