di Roberto Tortoralunedì 8 giugno 20262' di letturaIl flirt tra Paolo Maldini e il Fenerbahce si trasforma in un caso internazionale, il primo di questo mercato estivo condito dai mondiali americani. L’ex bandiera del Milan, accostato nelle ultime settimane al club turco nell’ambito della campagna elettorale per la presidenza, ha infatti deciso di sfilarsi dopo l’esito delle elezioni e soprattutto dopo una serie di episodi che hanno reso la sua posizione sempre più scomoda.Tutto ruota attorno alla figura di Hakan Safi, candidato alla guida del Fenerbahce, che aveva presentato Maldini come possibile uomo chiave del suo progetto tecnico. Una collaborazione che sembrava solida, almeno a livello mediatico, rafforzata anche da una serie di apparizioni pubbliche e dichiarazioni entusiastiche. Safi aveva infatti definito l’ex dirigente rossonero "una grande mente calcistica, un leader appassionato e, cosa più importante, un vero amico".Paolo Maldini sotterra Gerry Cardinale: "Io one man show? Si commenta da solo"Paolo Maldini ha risposto con una battuta ironica alle parole di Gerry Cardinale. Ospite degli Sky Inclusion Days, l&rsq...Ma la campagna elettorale si è trasformata rapidamente in un boomerang. Secondo quanto riportato, alcune dichiarazioni eccessive sui presunti colpi di mercato e la gestione comunicativa del candidato avrebbero irritato Maldini, fino a incrinare il rapporto.La leggenda milanista non aveva mai negato il feeling con Safi, anzi aveva sottolineato addirittura una comunanza di vedute e di visioni per il futuro del club turco. Decisivo, alla fine, un episodio avvenuto allo stadio, durante un evento elettorale: Safi si alza tra gli applausi del pubblico e invita Maldini a fare lo stesso, ma l’ex Milan rifiuta, resta seduto e poi si alza per allontanarsi, in evidente disagio.Milan, "Maldini ci deve stare". Chi silura Cardinale: arriva il reset?Massimo Ferrari, che dal 30 settembre lascerà il ruolo di general manager corporate and finance in Webuild, &egra...Una scelta che diventa una presa di distanza definitiva. L’ex dirigente rossonero, infatti, non ha gradito quella che ha percepito come una strumentalizzazione della sua immagine in piena campagna elettorale, prima ancora di qualsiasi accordo ufficiale. Sul piano tecnico, accostati alla squadra gialloblu i nomi di Hakan Calhanoglu e Rafa Leao. Ora bisognerà ridefinire tutto, anche perché alle elezioni c’è stata la vittoria dell’altro candidato, Aziz Yildirim. Per Safi, invece, una sconfitta doppia: politica e sportiva.
Paolo Maldini, salta tutto: "Ha rifiutato ed è andato via", un clamoroso colpo di scena | Libero Quotidiano.it
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