Toto Wolff svela il retroscena sul GP di Monaco 2026 vinto da Kimi Antonelli: Mercedes gli chiedeva di rallentare, ma lui continuava a girare su ritmi da record.
A Monte Carlo Kimi Antonelli non ha soltanto vinto. Ha dato alla Mercedes la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di diverso, quasi fuori scala rispetto alla normale gestione di una corsa di Formula 1. Il dettaglio più significativo non è arrivato dall'ordine di arrivo finale, ma dal retroscena raccontato da Toto Wolff dopo la gara del GP di Monaco 2026: dal box gli chiedevano di rallentare, lui continuava a volare.
Già, perché ad un certo punto non gli chiedevano più di spingere, bensì l'opposto. Il 19enne bolognese aveva costruito un margine ampio sugli inseguitori e su una pista come Monaco, dove ogni metro si corre tra i guardrail, il rischio non era più perdere la gara ma comprometterla per un eccesso di zelo. Per questo Peter "Bono" Bonnington, suo ingegnere di pista, è intervenuto più volte via radio per invitarlo ad abbassare il ritmo. Lo stesso ha fatto ad un certo punto direttamente Toto Wolff in prima persona. Wolff racconta il retroscena dei team radio ad Antonelli Il retroscena lo ha raccontato proprio il team principal Mercedes ai microfoni di Sky UK nel post gara del GP di Monaco. Il manager austriaco ha spiegato che i primi richiami sono arrivati da Bonnington, poi è intervenuto anche lui dal muretto: "All'inizio era Bono a dirglielo, poi sono intervenuto anchio".











