Il partito del primo ministro uscente Albin Kurti, Vetëvendosje! (Autodeterminazione!, in italiano), ha vinto le elezioni parlamentari di domenica in Kosovo, ma non ha ottenuto la maggioranza. Erano le terze elezioni in un anno e mezzo, e sono state caratterizzate da un forte astensionismo: ha votato solo circa il 37 per cento degli elettori. Secondo i risultati preliminari Vetëvendosje!, che è un partito populista e di sinistra ed è al potere dal 2021, ha ottenuto circa il 43 per cento dei voti, l’8 per cento in meno rispetto alle elezioni dello scorso dicembre.

I tre principali partiti d’opposizione hanno invece migliorato i loro risultati: il Partito Democratico del Kosovo (PDK, conservatore) è arrivato secondo con il 21,3 per cento, la Lega Democratica del Kosovo (LDK, che ha candidato anche l’ex presidente Vjosa Osmani), è arrivato terzo con il 17,8 (aveva ottenuto il 13 per cento, alle elezioni del 2025) e l’Alleanza per il Futuro del Kosovo (AAK) ha preso poco più del 7 per cento.

Quelle di domenica erano le terze elezioni parlamentari in poco più di un anno. Le precedenti, che si erano tenute in dicembre, erano state vinte sempre da Vetëvendosje!, ma Albin Kurti non era riuscito a fare eleggere dal parlamento un presidente, tra le altre cose per il suo rifiuto di sostenere un candidato che fosse sostenuto anche dai partiti dell’opposizione. Il Kosovo è una repubblica parlamentare, in cui il presidente ha un ruolo per lo più rappresentativo (un po’ come in Italia). La Costituzione prevede che se il parlamento non riesce a eleggere un nuovo presidente della Repubblica si debba andare a nuove elezioni.