Attacco nel cuore di New York. È salito a sei il numero delle persone che sono state accoltellate alla Penn Station, alla vigilia della prima partita delle finali NBA in città e a pochi giorni dai Mondiali di calcio FIFA 2026, secondo quanto annunciato dai vigili del fuoco e dal sindaco. Il presunto responsabile è stato arrestato. A confermare il nuovo bilancio di sei persone ferite è stato il sindaco di New York Zohran Mamdani in un post su X. «Il mio pensiero va a tutti i feriti, ai loro cari e a tutti coloro che sono rimasti sconvolti da questa inaccettabile violenza», ha scritto. Secondo il sindaco, gli agenti della polizia di Amtrak, la compagnia ferroviaria nazionale, sono intervenuti sul posto per fermare l'attacco e arrestare l'aggressore. La polizia non ha ancora reso noti i motivi dell'attentatore.
Il revisore dei conti della città, Mark Levine, ha suggerito a X che l'attentatore soffrisse di gravi problemi di salute mentale: «Molti interrogativi importanti sorgono sul fatto che questo sospetto sia sfuggito alle cure di un sistema di salute mentale fin troppo permeabile». Penn Station, che serve una media di circa 600.000 passeggeri al giorno, si trova vicino al Madison Square Garden, dove Donald Trump dovrebbe assistere alle finali NBA tra i New York Knicks e i San Antonio Spurs. La presenza del presidente al match ha già comportato un rafforzamento delle misure di sicurezza attorno all'arena e negli isolati circostanti e per tutta la giornata è prevista una massiccia presenza di agenti del Secret Service, del dipartimento di Polizia di New York e di altre agenzie. Le autorità non hanno per ora chiarito se l'episodio di violenza influirà sui piani di sicurezza per la partita. Resta il fatto che l'aggressione è avvenuta in un'area attraversata ogni anno da milioni di pendolari, turisti e appassionati di sport e si si prevede che la Penn Station sarà particolarmente affollata in vista della finale di basket.










