PONTE NELLE ALPI (BELLUNO) - Una semicurva, la sbandata, il volo sull'asfalto, l'auto che arriva dall'opposta direzione di marcia e lo travolge: così, in pochi attimi, una domenica spensierata si è trasformata in tragedia spegnendo per sempre, sulla statale 51 di Alemagna, il sorriso di Matteo De Nes, studente di 19 anni. Un pomeriggio che doveva essere di semplice svago, passato in sella alla sua moto con gli amici di sempre, ha ammutolito l'intera comunità dell'Alpago e di Ponte nelle Alpi, dove è materialmente avvenuto lo schianto fatale.
LA RICOSTRUZIONE Sono circa le 16.30, in zona La Secca, poco prima di Farra d'Alpago. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell'ordine, il ragazzo stava viaggiando in direzione nord guidando il gruppo di motociclisti con cui era uscito per un giro domenicale quando, improvvisamente, la sua moto avrebbe perso stabilità. Una sbandata improvvisa, poi la caduta sull'asfalto, preludio alla tragedia. Matteo è piombato sulla corsia opposta proprio mentre sopraggiungeva un'auto che stava percorrendo l'Alemagna verso il Fadalto. L'impatto è stato violentissimo e non gli ha lasciato scampo. Gli amici che viaggiavano con lui si sono subito fermati a prestare soccorso ma è stato chiaro fin dai primi istanti che si trattava di un incidente gravissimo.La chiamata al 118 è stata disperata e nel giro di pochi minuti la statale è stata invasa dai mezzi di soccorso. Sul posto sono intervenuti il Suem, l'elicottero dal Ca' Foncello di Treviso, i vigili del fuoco giunti sul posto con due autobotti e le forze dell'ordine, impegnate nei rilievi e nella gestione della viabilità, che è stata a lungo interrotta per permettere le operazioni. Per Matteo però non c'era già più nulla da fare. Medici e paramedici hanno tentato disperatamente di rianimare il giovane, ma i gravissimi traumi riportati nello schianto non hanno lasciato spazio neppure alla speranza. L'Alemagna è rimasta completamente bloccata fin quasi alle 20. Scene di disperazione accanto al corpo del giovane ormai privo di vita, mentre a monte si formavano lunghe code col traffico che veniva dirottato verso strade alternative mentre Anas e forze dell'ordine lavoravano per mettere in sicurezza la carreggiata e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.IL GIALLO Secondo quanto è emerso sul posto, uno degli elementi che potrebbe aver inciso sulla perdita di controllo della moto potrebbe essere legato all'usura di uno pneumatico. Uno dei presenti, vicino al gruppo di amici di Matteo, avrebbe rivelato che da tempo al giovane era stato consigliato di sostituire quella gomma troppo consumata. Un dettaglio sul quale gli investigatori non mancheranno di fare luce nei loro futuri accertamenti. La notizia della morte del ragazzo si è diffusa rapidamente in tutto l'Alpago, lasciando sconvolta l'intera comunità. Matteo abitava a Cornei assieme ai fratelli gemelli Alessia e Victor e studiava al liceo artistico Bruno Munari di Vittorio Veneto. Lascia mamma Laurence e papà Roberto, travolti da un dolore impossibile da descrivere. In tanti, appresa la tragedia, si sono stretti attorno alla famiglia e agli amici dello sfortunato 19enne. Ora spetta alle forze dell'ordine ricostruire nel dettaglio la dinamica degli eventi, con l'eventuale e contestuale attribuzione delle responsabilità. Al momento però restano solo il dramma di un'altra vita spezzata e il vuoto lasciato da un ragazzo partito per un semplice giro in moto e mai più tornato a casa.









