HomeArezzoCronacaSpareggio Ceccarelli-Comanducci. Affluenza con il segno meno. Al seggio quattro aretini su dieciCalo della partecipazione nel primo giorno utile: alle 23 di ieri aveva votato il 40,8% degli aventi diritto. Seggi aperti fino alle 15, poi il verdetto. Il rischio del sindaco scelto da meno della metà del corpo elettorale.Calo della partecipazione nel primo giorno utile: alle 23 di ieri aveva votato il 40,8% degli aventi diritto. Seggi aperti fino alle 15, poi il verdetto. Il rischio del sindaco scelto da meno della metà del corpo elettorale.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Francesco Ingardia
Calo fisiologico al turno di ballottaggio tra Marcello Comanducci e Vincenzo Ceccarelli per la carica di sindaco, ma niente crollo verticale della partecipazione. La carta di Eligendo canta: alle 23 l’affluenza è del 40,75%. Quattro ore prima, alle 19 il delta certificato sulla piattaforma del Viminale è di cinque punti: 28,85% del secondo turno contro il 33,75% del primo. Ciò vuol dire che già al primo giorno utile, 22mila aretini si sono recati al seggio per esprimere la preferenze tra il candidato di centrodestra, Comanducci, e quello di centrosinistra.
La due giorni elettorale prevede l’ultima giornata, quella di oggi, per tenere aperte le cabine elettorali fino alle 15. A seguire, lo spoglio che decreterà il nuovo inquilino di Palazzo Cavallo. La sfida in città è cruciale, con Arezzo attenzionata dai riflettori nazionali essendo uno dei capoluoghi di provincia ad essere andata al ballottaggio. Dato che nessuno dei 6 candidati in lizza per il primo turno era riuscito a imporsi col 50% più uno delle preferenze. Un primo turno che ha cristallizzato equilibri in linea con le ultime due tornate amministrative che come protagonista il centrodestra traghettato dal 2015 a oggi da Alessandro Ghinelli.













