HomeMassa CarraraCronacaLa nave carica di umanità. Sistemati i 58 stranieri nei centri di accoglienzaTerminate alle 2 di notte le operazioni di controllo e identificazione. La sindaca Arrighi: "E’ ingiusto costringere le persone a queste lunghe distanze". L’assessora Nardini: "La Toscana è terra generosa: i cpr non sono il modello". .La Open Arms arrivata sabato sera al porto di Marina di CarraraRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI primi a scendere dalla nave, come accade in ogni sbarco, sono stati i più giovani, con il sorriso in volto e lo sguardo pieno di speranza. Per loro e per tutte le persone a bordo è terminata però solo la prima parte del viaggio, che proseguirà verso le strutture di accoglienza e poi altrove, in cerca di un nuovo inizio. Lo sbarco di sabato sera, il ventiduesimo al porto di Marina e il secondo del 2026, ancora una volta ha confermato il ruolo importante dello scalo apuano in tema di accoglienza.
Erano passate da pochi minuti le 21 quando la Open Arms, una delle prime navi con i migranti ad arrivare al porto di Marina, era il 2023, è entrata in porto costeggiando e poi sistemandosi lungo la banchina Buscaiol. Cinquantotto le persone a bordo, di cui ben 24 minori, soccorse nel Mediterraneo centrale e partite pochi giorni fa da Al-Khums, in Libia, a bordo di un’imbarcazione in vetroresina sovraccarica, senza giubbotti o salvagenti. I migranti provengono da Sudan, Eritrea, Egitto, Bangladesh e Somalia. Al momento della discesa in banchina, come praticamente avviene ogni volta in cui i migranti stanno per abbandonare la nave, non sono mancati brevi attimi di commozione con l’equipaggio, tra lacrime accennate, sorrisi, abbracci e auguri per il futuro. Ale 2 di notte le operazioni si sbarco erano concluse con i controlli effettuati alla Marmi macchine e i pullman conle destinazioni finalit tutti partiti.







