L’impegno dal terremoto dell’Aquila del 2009 fino alle ultime alluvioni in Emilia RomagnaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTrent’anni di impegno al servizio della comunità. Nel fine settimana Concorezzo ha celebrato il compleanno della propria Protezione civile, nata nel 1996 e diventata nel tempo un punto di riferimento in città. La festa tra Villa Zoja, la chiesa e piazza della Pace, ha visto volontari, amministratori e cittadini ripercorrere una storia fatta di solidarietà, senso civico e presenza sul territorio.
Oggi il gruppo conta 27 effettivi, dai più giovani appena diciottenni fino a chi ha una grossa esperienza sulle spalle, a testimonianza di un importante ricambio generazionale. Nato come presidio locale, il team ha ampliato la propria attività fino a ottenere nel 2010 il riconoscimento nazionale da parte del Dipartimento di Protezione civile. Un percorso iniziato con la partecipazione alle operazioni di soccorso dopo il terremoto dell’Aquila del 2009 e proseguito con interventi nelle principali emergenze italiane: dal sisma in Emilia Romagna nel 2012 a quello nelle Marche, dalla pandemia Covid alle alluvioni che hanno colpito l’Emilia Romagna nel 2023. Accanto alle grandi calamità, i volontari svolgono ogni giorno attività di prevenzione, monitoraggio, esercitazioni e formazione, collaborando con scuole, associazioni e istituzioni locali.













