HomeRavennaCronaca"Salviamo la Commenda". Via alla raccolta fondiLe iniziative di parrocchia e Borgo per riaprire la chiesa, servono 1,2 milioniLa chiesa della Commenda a FaenzaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciServe oltre un milione di euro per ‘salvare’ la chiesa della Commenda in Piazza Fra Saba, a Faenza. E sono diverse le iniziative messe in campo per raccogliere fondi. La prima è quella annunciata da Riccardo Tinti, priore del Borgo Durbecco, associazione che trova sede proprio all’interno del complesso della Commenda, nel chiostro confinante con la chiesa. "Durante le tre settimane gastronomiche di giugno (settimane del Palio) chi viene a mangiare in Borgo potrà donare un minimo di 2 euro per il restauro della chiesa della Commenda. Si tratta di una iniziativa rionale attraverso la quale saranno raccolti fondi che verranno poi devoluti alla parrocchia".
Storico luogo di culto consacrato, la Commenda fa parte della parrocchia di Sant’Antonino, della quale è parroco don Massimo Geminiani. La chiesa è chiusa dal 13 gennaio scorso, giorno in cui si registrarono due scosse di terremoto di magnitudo 4.2 e 4.3, cui seguirono indagini e sopralluoghi tecnici. Come ha evidenziato la Diocesi di Faenza-Modigliana qualche settimana fa, l’edificio era già segnato da criticità strutturali e in seguito al terremoto c’è stato un aggravamento del quadro fessurativo: "E’ stata rilevata una lesione lungo la volta della navata, e destano preoccupazione le condizioni dell’arco absidale, che presenta una deformazione progressiva. Oltre ad alcune criticità già note nel campanile e nel portico prospiciente corso Europa". Un quadro per il quale all’inizio di maggio gli uffici comunali hanno emanato un’ordinanza di inagibilità. In seguito a tale atto la parrocchia ha avviato lavori urgenti di messa in sicurezza, finalizzati a preservare la chiesa da ulteriori danni. Lavori per 100mila euro finanziati dalla stessa parrocchia che prevedono il posizionamento di puntelli in legno, il consolidamento dell’arco absidale, la sistemazione della copertura per eliminare infiltrazioni e danni causati dal vento. E inoltre l’inserimento di tiranti metallici per contenere i movimenti della struttura e la realizzazione di un sistema di raccolta delle acque piovane per proteggere le fondazioni.









