L’emittente mantenne i contatti fra partigiani e alleati. L’eccidio 82 anni faRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFra Firenze e Sesto Fiorentino, come di consueto, si sono svolte, ieri mattina, le celebrazioni per l’82esimo anniversario dell’eccidio di Radio Cora, l’emittente clandestina del Partito d’Azione fiorentino che, dal gennaio al giugno del 1944, mantenne i contatti fra la Resistenza toscana e gli alleati.

Alle iniziative, prima in piazza D’Azeglio a Firenze e poi a Cercina sul territorio sestese, hanno preso parte tra i molti altri il sindaco sestese Damiano Sforzi, il vicepresidente della sezione Anpi di Sesto Luca Gerbi e Laura Giolli in rappresentanza di Aned: "Commemoriamo oggi – ha detto Sforzi – coloro che hanno con la loro vita hanno garantito la libertà e la democrazia a tutti gli italiani e a tutti i sestesi. Sono particolarmente contento perché una delle vittime dell’eccidio, Anna Maria Enriques Agnoletti, è stata ricordata da noi con un murales al Liceo Agnoletti che celebra lei e Radio Cora".

L’assalto dei tedeschi a Radio Cora (acronimo per Commissione Radio), nell’ultima sede di piazza Massimo D’Azeglio, si svolse il 7 giugno 1944 a seguito di una delazione. Un giovane speaker, Luigi Morandi, tentò un’estrema difesa e riuscì ad uccidere un soldato tedesco, prima di essere ucciso a sua volta. Nell’ambito della retata vennero arrestati altri collaboratori: Enrico Bocci, Carlo Campolmi, Giuseppe Cusmano, Gianfranco Desiderio Gilardini e Gilda Larocca.