HomePistoiaCronacaIl tesoro senza pace. Louisa Grace Bartolini. Un’eredità "vagante"Non trova casa la porzione della testimonianza culturale della poetessa. L’ultimo deposito temporaneo a palazzo Fabroni, ma non accessabile.Un ritratto di Louisa Grace BartoliniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDa via della Madonna 52, la sua "casa naturale", al caveau della banca in via Roma, fino ad arrivare, ultima destinazione temporanea, a Palazzo Fabroni. Sempre chiuso, confinato in stanze inaccessibili al pubblico. Non trova pace una porzione della testimonianza culturale di Louisa Grace Bartolini, raffinata poetessa, scrittrice e pittrice irlandese d’origine, inglese di nascita e infine pistoiese d’adozione (qui visse dall’età di 33 anni fino alla sua morte nel 1865) che dal 2012 è diventato di fatto itinerante. Oggetto di vincolo storico artistico apposto dall’allora Soprintendenza Firenze-Prato-Pistoia dal 1996 proprio a riconoscerne la rilevanza, quel patrimonio consiste in una serie variegata di arredi originali, materiali grafici, documenti, libri e opere d’arte appartenuti alla poetessa e specchio di un vivace periodo letterario e culturale che racconta anche della nostra città, delle attività dei circoli di quel tempo, dei rapporti tra cultura britannica e italiana del Risorgimento, ma anche tra intellettuali: Louisa Grace, tra gli altri, intrattenne rapporti con profili di spicco nel panorama italiano come fu Giosuè Carducci. Sposata all’ingegnere pistoiese Francesco Bartolini dal 1860, che conobbe sei anni prima, si stabilì nella casa di via della Madonna 52, i cui lavori furono curati dallo stesso Bartolini.
Il tesoro senza pace. Louisa Grace Bartolini. Un’eredità "vagante"
Non trova casa la porzione della testimonianza culturale della poetessa. L’ultimo deposito temporaneo a palazzo Fabroni, ma non accessabile.







