di Attilio Barbieridomenica 7 giugno 20265' di letturaFare la spesa è diventato un affare serio. Intanto perché la lettura e la decodifica delle etichette sono semplici soltanto in apparenza. Nella scelta di cosa mettere nel carrello, non sono di alcun aiuto i nuovi supporti digitali. Si tratti banalmente dei social media, dei motori di ricerca o delle piattaforme di intelligenza artificiale. Anzi, è vero il contrario. Insieme alle informazioni utili, la rete è piena di risposte sbagliate spacciate per certezze, recensioni gonfiate, bufale che corrono sui social, scoop di chi non sa di cosa parla, falsi allarmi costruiti per spaventarci, risultati di ricerca che premiano chi paga o chi è più bravo a farsi trovare. Sono trappole in cui è facile cadere, proprio quando si crede di fare la scelta più informata. Riconoscerle è già metà del lavoro per evitarle. Ecco le sette trappole più comuni, e alcuni consigli su come non farsi ingannare.1) Non fidatevi ciecamente dell’intelligenza artificiale. Mai fidarsi di quel che potete scoprire con l’intelligenza artificiale. Intanto perché non è a prova di errore. E poi perché l’IA generativa è fatta per compiacervi. Vi fornisce le risposte che vi aspettate, anche se sono sbagliate.
Le sette trappole digitali che ci rovinano la spesa | Libero Quotidiano.it
Fare la spesa è diventato un affare serio. Intanto perché la lettura e la decodifica delle etichette sono semplici soltanto in appar...






