ABANO TERME (PADOVA) - È stato investito da un’auto mentre attraversava le strisce pedonali a meno di duecento di metri dall’attività che era tutta la sua vita. Nella tarda serata di sabato 6 giugno, attorno alle 23, ha cessato di battere all’ospedale di Abano il cuore di Carlo Alibardi, 83 anni, fondatore del noto bar-tabaccheria in via Cesare Battisti. Troppo gravi le lesioni riportate nell’incidente di cui era stato vittima poche ore prime, verso le 10.
L’incidente Alibardi era stato travolto da una Toyota Yaris condotta da una 61enne residente nella città termale. Agli agenti della Polstrada giunti sul posto per effettuare i rilievi la donna, sconvolta, aveva raccontato di non essersi accorta dell’anziano sul camminamento pedonale. Fra le prime persone ad accorrere sul luogo del tragico incidente, Marzia Grespan, nuora dell’83enne, che in quel momento si trovava nel locale. «Sono entrati alcuni clienti che mi hanno detto che Carlo era caduto – racconta -. Sono corsa in strada e l’ho visto a terra. Era semicosciente, aveva gli occhi aperti, e si trovava in stato confusionale. Respirava con difficoltà e continuava a mormorare parole incomprensibili. “A chi tocca? A chi tocca?”, ripeteva». I soccorsi Sul posto a sirene spiegate è giunta pochi minuti dopo un’ambulanza del Suem partita dalla Casa di cura termale. Le condizioni dell’83enne sono apparse immediatamente gravissime. «I medici di Abano – prosegue Marzia Grespan – si sono tenuti in costante contatto con quelli dell’ospedale di Padova ma ben presto si è compreso che non c’era più nulla da fare; Carlo se n’è andato poche ore dopo». Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia stradale, la donna al volante della Toyota Yaris che procedeva in direzione di Abano ha svoltato a sinistra per entrare in un piccolo parcheggio che si trova proprio in prossimità delle strisce pedonali che Alibardi stava attraversando. Inevitabile l’impatto che ha scaraventato il poveretto sull’asfalto, dov’è rimasto esanime. Il dolore «Quella signora continuava a piangere e a ripetere che non l’aveva visto, era distrutta – racconta ancora la nuora di Alibardi -. Carlo era di ritorno dalla farmacia San Lorenzo, poco distante, dove aveva appena acquistato delle medicine. Aveva dei problemi di salute, ma nulla di particolarmente preoccupante. Si muoveva sempre portando con sé un dispositivo contapassi, doveva farne almeno quindicimila al giorno. I medici ci hanno subito detto che la situazione era disperata e gli agenti della Polizia stradale ci sono stati sempre vicini in quei momenti terribili». Marzia Grespan era legatissima al suocero. «Ho rivissuto un incubo. Anche mio padre è morto in seguito a un incidente provocato da un pirata della strada. Quando una persona raggiunge una certa età entri nell’ordine di idee che se ne possa andare da lì a poco, ma vederselo strappare così lascia senza parole». Il bar-tabaccheria Alibardi, che offre anche un servizio di alloggio, è uno storico locale della città termale; un’attività a gestione familiare che negli anni si è imposta come un punto di riferimento per gli aponensi. Carlo Alibardi, anche se in pensione, si interessava ancora alla sua gestione con dedizione e professionalità. Il cordoglio La notizia della sua tragica scomparsa si è diffusa in poche ore in tutta Abano. Fra i primi a esprimere il proprio cordoglio, il sindaco Federico Barbierato. «Carlo è stato una persona stimata e benvoluta che lascia un ricordo fatto di affetti, relazioni e legami che hanno arricchito la nostra comunità. Quando se ne va una persona come lui, non è soltanto la sua famiglia a perdere un punto di riferimento, ma un’intera città che si stringe nel ricordo di una vita vissuta con dignità e umanità». Carlo Alibardi lascia la moglie Odilla e i figli Katiuscia, Alessandro e Andrea. Le esequie non sono state ancora fissate; la salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria. La Toyota è stata posta sotto sequestro. La conducente, come atto dovuto, è stata iscritta nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio stradale colposo.







