ALTIVOLE (TREVISO) - Renato Perin, 60 anni, ex autista della Mom di Fanzolo, è morto la notte tra sabato e domenica sbattendo la testa contro un muretto di via Edificio, al civico 8, a Caselle di Altivole. Esperto di motociclismo ed ex pilota di cross, ha sbandato in sella alla sua Triumph Bonneville poco dopo aver affrontato la rotonda di via Sant’Apollonia, mentre tornava verso casa. In quel momento la sua velocità non era elevata, ma comunque sufficiente a scagliarlo contro un pilastro di cemento e ucciderlo sul colpo. Secondo gli amici e la famiglia, la sua caduta dev’essere stata causata da un malore oppure dall’attraversamento improvviso di un animale. «Conosceva troppo bene le due ruote per morire così» affermano.

La dinamica L’incidente è avvenuto all’1.30 della notte tra sabato e domenica sulla strada provinciale 101, che collega Caselle a Fanzolo. Renato Perin era appena stato con il suo migliore amico, Alessandro, a un evento per appassionati di motociclismo al Valeri84 Rider District a Cornuda. Verso le 21 avevano deciso da passare all’Osteria Al Lampion di Busta, per salutare un altro amico. Erano rimasti con lui fino alla chiusura. Poco dopo l'1, Alessandro e Renato sono risaliti sulle proprie moto per andare a casa. L’amico lo precedeva di qualche centinaio di metri e, quando il sessantenne è caduto a terra, davanti al civico 8 di via Edificio, lui non se n’è nemmeno accorto. Dopo aver colpito il margine della carreggiata, Perin si è schiantato alla base del muretto. Il casco si è aperto ed è schizzato via assieme alla moto, mentre il corpo di Renato è stato rinvenuto a poche decine di metri di distanza. È stato l’urto contro il muretto a ucciderlo. Dopo lo schianto, alcuni residenti e due automobilisti si sono precipitati in strada per soccorrere il motociclista. Era troppo tardi.Le testimonianze «Abbiamo sentito uno schianto e siamo usciti di corsa. Poi ci siamo trovati davanti quella scena e abbiamo capito che non l’avremmo salvato». Nel frattempo, anche il compare di Renato, Alessandro, è tornato indietro per cercare l’amico. E persino Paolo, il titolare dell’osteria che li aveva ospitati fino a poco prima, ha fatto lo stesso percorso, trovandosi la strada chiusa. «Sono stato l’ultimo a parlare con lui - spiega il titolare dell’Osteria Al Lampion, da dove Renato e Alessandro sono partiti la scorsa notte. - Mi ha detto “Ciao Paolo, ci vediamo”. Sono ripartiti, con grande calma. Io sono uscito poco dopo, in macchina. Quando sono arrivato, c’era già una coppia di ragazzi e un vicino di casa. L’ho visto a terra, senza casco, con il casco distante». Prima delle 2 sono arrivati i soccorritori del Suem: automedica, ambulanza e carabinieri della stazione di Riese Pio X, che hanno svolto i rilievi del caso e avvisato la famiglia. Via Edificio è rimasta chiusa per diverse ore. Renato Perin lascia la moglie Paola Cinello, nonché i figli Marco e Valentina. Il mattino seguente sono stati avvisati anche la madre ottantottenne, Emma, e la sorella Michela. La salma è stata messa a disposizione della famiglia.