Dopo la vittorie contro il Lussemburgo e ora contro la Grecia, Francesco Pio Esposito nell’Italia di Silvio Baldini ha eguagliato Gianni Rivera, cancellando la Bosnia: “Non lo sapevo… io provo a guardare sempre avanti”
Francesco Pio Esposito ha trascinato anche contro la Grecia la giovane Italia di Silvio Baldini alla vittoria. Così come aveva fatto già con il Lussemburgo, con due gol decisivi per altrettanti successi. Trasformando uno dei momenti più duri e difficili, il rigore sbagliato a Zanica contro la Bosnia, in un nuovo inizio in Azzurro, dove si sta prendendo i galloni di leader. A tal punto di aver eguagliato un mito come Gianni Rivera: 5 gol prima dei 21 anni.
Esposito come Rivera con l'Italia: "Non lo sapevo, io penso solo alle partite" Due gol, per tornare a sorridere e per voltare pagina: Francesco Pio Esposito ha ripagato le scelte di Silvio Baldini nel migliore dei modi, prendendo per mano la giovane Italia insieme a capitan Donnarumma e facendole attraversare nel migliore dei modi il guado più difficile: quello da Zanica a nuovi lidi. Quali, lo si scoprirà prossimamente. Intanto l'attaccante dell'Inter e dell'Under21 si è preso la scena e non solo: ha eguagliato un record in Azzurro di tutto rispetto, segnando con oggi 5 gol ancor prima di compiere 21 anni: "Io come Rivera? No, non lo sapevo nemmeno. Sono solo molto contento però onestamente il mio pensiero era alla partita. Sono soddisfatto più che altro per la vittoria, per essere riuscito a vincere con questo gruppo bellissimo". Esposito rappresenta la nuova Italia: "Abbiamo trattato queste gare non come amichevoli" Due amichevoli che non si sono trasformate in tranelli, perché lo potevano essere: senza motivazioni, tutto da perdere, una squadra completamente rivoluzionata, in un contesto depresso di fine stagione, con quella macchia indelebile dei Mondiali mancati: "Abbiamo trattato queste due partite non da amichevoli" ha però spiegato Esposito ai microfoni Rai. "Abbiamo usato il massimo dell'impegno come in tutti e 10 i giorni di allenamenti in cui siamo stati impegnati. Era giusto così, era doveroso vincere queste due partite".











