È in calo l'affluenza nei dieci comuni campani chiamati al voto per il ballottaggio delle comunali. Già ieri mattina alle 12 s’intuiva la diserzione dalle urne, complice anche la giornata estiva. E nessun recupero di elettori avviene alla seconda rilevazione delle 19 di ieri: si conferma un crollo dell’affluenza in tutti i dieci comuni chiamati per scegliere i sindaci, a due settimane dal primo turno. Tornata elettorale che è comunque in tono minore. Al voto, infatti, solo sei i capoluoghi di provincia ma la regione con il maggior numero di comuni al voto è la Campania che ne ha dieci, seguita da Lombardia e Puglia con sei comuni ciascuna. Le operazioni di voto proseguiranno anche oggi con la chiusura definitiva dei seggi fissata alle ore 15.
I numeri Ad Angri, nel Salernitano, il 29,48 per cento contro il 42,5 del primo turno. Così a Campagna 28,98 rispetto al 37,75 ed a Cava de’ Tirreni: 25,8 per cento contro il 34,06. Numeri più o meno simili anche nei sei comuni del Napoletano. A Casalnuovo 28,79 per cento quando due settimane fa aveva toccato il 38,57. A Frattamaggiore 31,9 rispetto al 43,47 per cento e ad Ottaviano, 25,88 per cento contro il 42,11 del primo turno. Stessa linea a Pompei con 32,36 invece del 43,06 di due settimane fa; a Somma Vesuviana con 26,76 per cento rispetto al 38,66 per cento e a Sorrento con affluenza al 26,27 per cento contro il 31,11. Anche a San Nicola La Strada, unico comune casertano al voto e dove il match è tra due donne, con il 23,84% contro il 36,55 di due domeniche fa. Ballottaggi, il prefetto di Napoli Michele di Bari in visita nei Comuni al votoA colpire è anche la sostanziale distrazione degli elettori su due sfide considerate importanti. È il caso di Pompei dove al primo turno solo 166 voti hanno diviso il civico Giuseppe Tortora, appoggiato al ballottaggio da Forza Italia, e Salvatore Alfano, candidato del Campo largo. E così a Sorrento, comune scosso dalle inchieste giudiziarie che hanno chiuso la precedente amministrazione comunale. Qui l’affluenza è stata scarsa anche due settimane fa, tanto da segnare la percentuale inferiore in Campania. E qui, in penisola Sorrentina, Corrado Fattorusso, avvocato candidato del centrodestra, sostenuto da tre civiche, ha sfiorato l’elezione già al primo turno mancando per poco il quorum (si è fermato 49,1 per cento) mentre Ferdinando Pinto, espressione del centrosinistra, parte dal 43,5. Elezioni comunali, ultimo sprint con i ballottaggi: caccia al voto in 6 comuni nel NapoletanoA Frattamaggiore, invece, è match nel centrosinistra: tra Gino Casabella (43,1 per cento) e Pasquale del Prete (41,4 per cento), divisi al primo turno da soli 400 voti. A Ottaviano, invece è un caso opposto: sfida tutta interna al centrodestra tra Federico Ferdinando (46,01%) e Biagio Simonetti (22%). E qui saranno decisivi i voti del dem Stefano Prisco uscito fuori dalla contesa al primo turno con il 20 per cento delle preferenze. I controlli Nonostante gli allarmi alla vigilia del voto in alcuni comuni, non si segnalano ieri irregolarità. Come a Casalnuovo dove la candidata del centrodestra Nicoletta Romano, partita al 47,2 per cento, ha presentato un esposto al Prefetto e alla Procura della Repubblica denunciando presunte pressioni e intimidazioni, con riferimento a un carosello di motociclette. A sfidarla Giovanni Nappi, sostenuto da quattro liste civiche di centrosinistra con il 29,7 per cento. A vigilare le forze dell’ordine ma anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ieri pomeriggio si è recato in due comuni. Prima a Frattamaggiore e successivamente a Casalnuovo, dove le operazioni ai seggi si sono svolte regolarmente. Il prefetto ha poi incontrato alcuni presidenti e addetti ai seggi ringraziandoli, insieme agli uomini delle forze dell'ordine, per quanto fatto.










