PORTOGRUARO - Un gigante d'acciaio da 230 tonnellate, lungo quasi sessanta metri, sollevato e posizionato nel cuore della notte con una precisione chirurgica e una rapidità senza precedenti. I numeri del nuovo cavalcavia Pradipozzo-Lison restituiscono da soli l'immagine di un'opera infrastrutturale maestosa, un colosso ingegneristico progettato non solo per ridisegnare la viabilità locale, ma per proiettare l'autostrada A4 verso il futuro.

L'operazione scattata nella notte ha dell'incredibile: la monumentale campata centrale – 59 metri di lunghezza per quasi 12 di larghezza – è stata sollevata e posata in appena 40 minuti. Un vero e proprio record della tecnica che ha permesso di riaprire il tratto della A4 tra Portogruaro e San Stino di Livenza con ben tre ore di anticipo rispetto alla tabella di marcia, riducendo al minimo i disagi per l'utenza.

Il varo della struttura è stato una complessa coreografia di uomini e mezzi pesanti. Il manufatto, composto da 12 imponenti conci di trave saldati tra loro, è stato movimentato lungo le carreggiate deserte dell'autostrada grazie a due speciali carrelloni a sei assi. Una volta giunto sul punto stabilito, è entrata in azione la forza bruta della tecnologia: due autogru della portata di 400 e 500 tonnellate hanno sollevato il colosso d'acciaio, adagiandolo millimetricamente sulle nuove pile. Alle 3.15 del mattino, con il posizionamento completato, il tratto autostradale è stato immediatamente restituito al traffico in entrambe le direzioni. Le campate di riva, che andranno a completare la struttura monumentale, verranno varate nel corso delle prossime settimane.