Poco più di una settimana fa, al Mugello, Aprilia era sul tetto del mondo e Ducati si leccava le ferite. Ieri, al Balaton Park, la situazione si è ribaltata. Marc Marquez (in foto) festeggiava la vittoria numero 100 per lui e il team ufficiale della Rossa, mentre gli uomini di Noale contavano i danni. Tutta colpa di Martin, autore di un imperdonabile errore alla prima frenata: è andato a terra lui, portando con sé gli altri piloti Aprilia Bezzecchi e Fernandez, oltre a Di Giannantonio e Aldeguer. Lo spagnolo è stato punito con due Long Lap per il prossimo Gp a Brno, ma dovrà affrontare anche la furia del boss Massimo Rivola. «Jorge ha fatto un errore non da campione del mondo - ha tuonato il manager -. È difficile da accettare, l’unico aspetto positivo è che nessuno si è fatto male». Bezzecchi è stato costretto a guardare il successo di Marc dall’infermeria. Lo spagnolo è tornato un’altra volta quello di sempre dopo gli infortuni a spalla e piede, ora è a 72 punti dal Bez, sarebbe ingenuo non pensare che stia pensando al titolo. «Non mi sento pronto a lottare per il campionato, devo ancora tornare al mio 100%», minimizzava lo spagnolo. Bagnaia, sul 3° gradino del podio davanti ad Acosta e alla Ktm, scuoteva la testa e sorrideva: «Non giocherei mai a poker con Marquez», scopriva il suo bluff. La pista ungherese ha dato una mano a Marc, le prossime (Brno e Assen) diranno tutta la verità sulla sua condizione fisica. Intanto si gode il momento, lo spagnolo è «fra nomi pesantissimi», quelli di Valentino Rossi e Giacomo Agostini, gli unici altri due piloti nella storia ad avere un numero a tre cifre di vittorie. Bezzecchi, invece, ha preferito rifugiarsi nel silenzio. «Conosco Marco, farà di tutto per vincere le prossime gare» garantiva Rivola. Ieri ha scoperto di non doversi guardare solo dai rivali, ma anche da chi è nel suo stesso box.
Gp Ungheria: Marc Marquez fa 100 e riapre il Mondiale
MotoGp: mega caduta, Martin fa "strike" e travolge Bezzecchi. Furente Rivola, l’ad di Aprilia: “Un errore che un campione del mondo non deve fare”. B…













