Un cda di Intesa Sanpaolo è atteso per il tardo pomeriggio. All'ordine del giorno della riunione della Banca guidata da Carlo Messina il varo di un'operazione congiunta con Unipol e Bper su Mps per contrastare la proposta di aggregazione presentata formalmente in mattinata dal cda di Banco Bpm a Siena. Da Intesa Sanpaolo no comment sull'indiscrezione. La proposta, scrive il Financial Times citando cinque fonti a conoscenza del dossier, prevede che Bper, che ha in Unipol il suo azionista di riferimento, rilevi le attività bancarie del Monte mentre Ca' de Sass prenda Mediobanca e, conseguentemente, la quota del 13% nelle Generali. Il consiglio di Intesa potrebbe formalizzare l'offerta già questa sera, a poche ore di distanza dalla proposta di Banco Bpm per Mps, rispetto alla quale si metterebbe in competizione.

Ad accelerare le mosse della banca guidata da Messina, sarebbe stata proprio la comunicazione inviata da Bpm a Mps con la proposta di aggregazione. Soprattutto i timori per la presenza del Credit Agricole nel capitale della banca milanese. I francesi stanno da tempo incrementando la propria quota in Bpm e sono autorizzati dalla Bce a salire fino al 29,9 per cento. Anche diluiti in Mps, si troverebbero con una partecipazione di rilievo. Mps, tramite la controllata Mediobanca, ha una quota del 13 per cento in Generali, la compagnia assicurativa principale cassaforte del risparmio degli italiani.