VENEZIA - Venezia e la Casa di The Human Safety Net sono tornate a fare da sfondo alla "Festa dell'innovazione" de Il Foglio. Una giornata di incontri e dibattiti per esplorare lo sviluppo tecnologico, il progresso scientifico e il loro impatto sulla società. Tra i tanti ospiti anche il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, che ha commentato le tensioni delle scorse settimane con il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, legate all'apertura del Padiglione della Russia. La contesa chi l'ha vinta? «La Biennale», ha esordito Buttafuoco, soffermandosi sul 20% in più al botteghino. «La vittoria è soltanto dell'arte, del confronto e della dialettica. Non c'è stato nulla di più bello che confrontarsi al di là di qualsiasi formula che possa essere ipocrita. Per Montanelli era fondamentale il confronto duro e aspro. E soprattutto onesto. Se c'è una cosa che mi lega ad Alessandro Giuli, è l'onestà intellettuale; gliela riconosco appieno». Ad un certo punto uno spettatore, segnale di una piccola contestazione, ha gridato: «Non fai ridere». Parole a cui Buttafuoco ha risposto ironicamente, mentre commentava che cosa immagina nel suo futuro, a fine incarico, e se avrà più possibilità di essere riconfermato da un governo di centrosinistra. «Se si guarda alla mia biografia ed esperienza professionale, la risposta è: a scadenza scado. Sulla scorta del suggerimento ricevuto, farò il capocomico». Poi, sull'esclusione dell'autore Erri De Luca da Salerno Letteratura: «Un riflesso condizionato, che è perfino peggio della censura».
Buttafuoco: «La contesa con Giuli? Vince la Biennale: +20% di biglietti»
VENEZIA - Venezia e la Casa di The Human Safety Net sono tornate a fare da sfondo alla "Festa dell'innovazione" de Il Foglio. Una giornata di incontri e dibattiti per esplorare...






