di
Francesca Sala
L'uomo, 57 anni, manager del settore automobilistico, era stato travolto da un distacco di neve durante un'escursione. La moglie e due amici si erano salvati. Il disgelo ha permesso di ritrovare il corpo
Per quasi quattro mesi il Lago Nero ha custodito il corpo sotto il ghiaccio e la neve. Poi il disgelo lo ha fatto riemergere. È accaduto sabato pomeriggio sopra Madesimo (Sondrio), a quota 2.300 metri. L'identificazione ufficiale è ancora in corso, ma per soccorritori e investigatori sembrano esserci pochi dubbi: i resti apparterrebbero a Mirko Budri, 57 anni, di Rozzano, manager del settore automobilistico, appassionato di montagna, disperso dal 15 febbraio dopo essere stato travolto da una valanga durante un'escursione in motoslitta.
A notare il corpo è stato un tecnico della Stazione di Madesimo del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico durante un sopralluogo nella zona. La segnalazione ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con l'elicottero Drago e i sommozzatori, i tecnici del Cnsas e il Soccorso alpino della Guardia di finanza. Il recupero si è rivelato complesso. Il corpo si trovava in un'area resa instabile dai detriti accumulati durante i mesi invernali e dal disgelo che sta modificando rapidamente il livello e la consistenza delle acque del bacino. I soccorritori hanno operato in stretta collaborazione, raggiungendo il punto dell'avvistamento e procedendo quindi al recupero e al trasferimento della salma per le procedure di identificazione.







