Pippo Baudo, leggendario presentatore tv, oggi avrebbe 90 anni. Un compleanno che non è passato sotto silenzio nononstante il conduttore sia morto il 16 agosto scorso.

L’amica e collega Mara Venier ha scritto sui social: “Auguri buon compleanno Pippo…. ovunque tu sia …”, una dedica accompagnata da una immagine di tenerezza. La puntata di oggi di Domenica In sarà dedicata proprio a lui.

Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, ma per tutti è sempre stato Pippo Baudo. Anzi, Pippo e basta, come è giusto che sia per uno dei massimi conduttori della tv italiana: il presentatore (come si diceva un tempo) per eccellenza, che ha fatto la storia della tv e dei programmi televisivi. In occasione dei 90 anni dalla nascita, Rai Cultura rende omaggio a Pippo Baudo, con una programmazione dedicata, in onda domenica 7 giugno su Rai Storia. Dopo la puntata dedicata di “Italiani”, firmata da Enrico Salvatori, che ripercorre oltre mezzo secolo di carriera televisiva. Il colpo di fulmine con la telecamera arriva nel 1954, quando dalla Sicilia risale la penisola per le celebrazioni di Trieste italiana. Al tempo la sua isola non è ancora collegata ai trasmettitori televisivi. Studia giurisprudenza, suona il piano e fa spettacoli. Esordisce davanti all’obiettivo come pianista nel varietà La conchiglia d’oro condotto da Enzo Tortora. Si innamora del mezzo e va a Roma. Il responso del provino Rai è: “Può essere utilizzato per programmi minori”. È il 1960, inizia il periodo di gavetta verso la disinvoltura e la spontaneità che, come lui dirà: “sono doti che si acquistano quando passa la paura”. Nel 1968 per la prima volta presenta il festival di Sanremo. È un anno delicato, che segue quello segnato dalla morte di Luigi Tenco. Pippo è uno sperimentatore di quiz e giochi a premi. Inaugura il passaggio dal bianco e nero al colore con l’edizione della Lotteria Italia del 1977, intitolata “Secondo Voi”, un quiz sulla storia contemporanea. Prende in mano Domenica In e poi riporta la Lotteria Italia al sabato sera, nel tempio del varietà per antonomasia, il Teatro delle Vittorie. Negli anni 80 conduce tre edizioni di “Fantastico”, è il divo più importante di quel periodo segnato anche dal matrimonio con il soprano Katia Ricciarelli. Pippo Baudo non si ripete mai, pur rimanendo fedele a se stesso. Dalla Rai se ne va due volte, ma torna sempre. Sarà lui a inaugurare il nuovo secolo il 1° gennaio 2000 su Rai 3 e ancora lui farà da gran cerimoniere per i 50 anni di televisione italiana nel 2003. Una vita al servizio della tv pubblica.