Per la prima volta dal 1966 gli Stati Uniti hanno confermato un caso di verme del Nuovo Mondo in Texas. A darne notizia è stato il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), citato da Reuters, dopo il ritrovamento del parassita in un vitello nella località di La Pryor, a circa 50 chilometri dal confine con il Messico.

La scoperta ha riacceso l’attenzione su un organismo che il Paese era riuscito a eradicare oltre mezzo secolo fa e che oggi rappresenta soprattutto una minaccia per allevamenti e fauna selvatica. Secondo le autorità americane, si tratta al momento di un numero limitato di casi, ma sufficiente a far scattare misure di contenimento e monitoraggio nell’area interessata.

Nonostante il nome con cui è comunemente conosciuto, il verme del Nuovo Mondo non è un verme vero e proprio. Si tratta della larva della mosca Cochliomyia hominivorax, una specie presente in alcune aree dell’America Centrale, dei Caraibi e del Sud America.

Come riporta Reuters, le femmine depongono le uova all’interno di ferite aperte o nelle mucose di animali a sangue caldo. Quando le uova si schiudono, le larve iniziano a nutrirsi dei tessuti vivi dell’ospite scavando progressivamente nella carne. Se l’infestazione non viene individuata e trattata in tempo, può provocare gravi lesioni e persino la morte dell’animale.