BOLZANO. Nei giorni scorsi è stato approvato dalla commissione legislativa del consiglio provinciale un emendamento dell'assessore alla sanità Hubert Messner che prevede una commissione per la verifica dei requisiti di accesso al suicidio assistito.
Il vescovo Ivo Muser guarda con preoccupazione alla normativa e mette in guardia dal proporla come via d'uscita per le persone gravemente malate. Il presidente Arno Kompatscher parla di una materia molto delicata: «Ne discuteremo lasciando ad ognuno assoluta libertà di coscienza».
Ivo Muser chiede invece maggiore accompagnamento, vicinanza umana e un potenziamento sistematico delle Cure palliative. La malattia, la sofferenza e la morte non privano mai una persona della sua dignità, sottolinea monsignor Muser in una nota in merito al dibattito legislativo in corso a livello provinciale.
«La Chiesa difende la dignità dell'uomo dal concepimento fino alla morte. Nemmeno la malattia, la sofferenza e la morte privano l'uomo della sua dignità», ricorda il monsignore, consapevole del cambiamento sociale per cui sempre più persone temono un processo di morte doloroso o una malattia terminale e vedono quindi nel suicidio medicalmente assistito una via d'uscita.












