Nella zona di Chernobyl, nella notte, un drone russo ha colpito un edificio all'interno del sito dell'impianto di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito, provocando un incendio. Lo riferisce la società statale ucraina per l'energia nucleare Energoatom.
L'Ucraina ha informato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica che, su X, ha riferito che Kiev ha parlato di un attacco che «ha causato danni significativi all'edificio di ricezione del combustibile dell'impianto - tra cui alla facciata, alle finestre e alle porte - e anche gli edifici vicini sono stati colpiti dall'onda d'urto», ma «i livelli di radiazioni presso l'impianto rimangono entro i limiti stabiliti».
Secondo Energoatom intorno alle 02.10, ora di Kiev, un drone russo ha attaccato il sito dell'impianto centralizzato di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito e, a seguito dell'attacco, l'edificio di ricezione dei contenitori è stato parzialmente distrutto. Energoatom ha chiarito che nell'edificio danneggiato non era stoccato combustibile nucleare esaurito.
L'Aiea riferisce che il suo team visiterà presto il sito per ispezionare i danni.
Il direttore generale, Rafael Grossi, afferma che l'incidente «è fonte di profonda preoccupazione poiché si è verificato in un impianto che contiene grandi quantità di materiale nucleare, stoccato a pochi metri dall'edificio attaccato». «Gli attacchi ai siti nucleari sono del tutto inaccettabili e in diretta violazione dei principi fondamentali di sicurezza nucleare, in particolare dei 7 pilastri indispensabili per la sicurezza nucleare durante un conflitto militare», ha affermato Grossi.










