La Polizia di Stato ha denunciato altri sette tifosi per i comportamenti tenuti durante la contestazione scoppiata nella gara Catania-Ascoli del 27 maggio, allo stadio “Angelo Massimino”.

Negli ultimi minuti dell’incontro, nonostante il Catania fosse avanti 2-1 ma ormai prossimo a mancare l’accesso alla finale dei play-off, dagli spalti — in particolare dalle curve e dalla Tribuna B — è partito un fitto lancio di fumogeni e grossi petardi verso il terreno di gioco e i calciatori.

Gli artifizi pirotecnici, scagliati con violenza, sono finiti in campo e sulla pista d’atletica, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco presenti a bordo campo.

Le esplosioni hanno creato un concreto pericolo per l’incolumità del personale di servizio, degli stessi Vigili del Fuoco e degli agenti della Digos della Questura di Catania, impegnati nel monitoraggio delle dinamiche ultras all’interno dell’impianto.

L’attività investigativa della Digos aveva già portato, nei giorni scorsi, all’arresto in flagranza differita di due ultras ritenuti responsabili del lancio di petardi in campo. Parallelamente, grazie all’analisi dei filmati di videosorveglianza estrapolati dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, i poliziotti hanno passato al setaccio i frame individuando altri sette tifosi — cinque in Tribuna B, uno in Curva Sud e uno in Curva Nord — ripresi mentre accendevano e lanciavano fumogeni.