A soli 19 anni Mirra Andreeva è diventata la giocatrice più giovane a vincere il titolo del singolare femminile a Parigi dai tempi di Monica Seles, che aveva 18 anni quando conquistò il suo terzo Roland Garros consecutivo nel 1992. Nel giorno più importante della sua giovane carriera, la tennista russa ha voluto fare le foto di rito tenendo in braccio Luna, il cane bianco della sua allenatrice Conchita Martinez. Ma il suo vero amore a quattro zampe è Rassy una femmina di cane Labrodoodle entrata nella sua vita l’anno scorso e che per lei è stata un valido supporto per superare i momenti difficili della sua carriera.

Dalla coppa del Roland Garros all'amore per i cani

Quando ha festeggiato il trionfo al Roland Garros, Mirra Andreeva ha mostrato al mondo uno dei suoi lati più autentici. Durante le foto di rito, da una parte stringeva il trofeo, dall'altra teneva in braccio Luna, il cane bianco della sua allenatrice, Conchita Martinez.

Un'immagine che non ha sorpreso chi segue da tempo la giovane tennista russa. L'amore di Andreeva per i cani è infatti noto da anni e, dietro quel sorriso sul Philippe-Chatrier, c'è una storia che parla di sogni realizzati, di promesse mantenute e soprattutto di Rassy, la cagnolina entrata nella sua vita dopo una lunga attesa.