La premier al Corriere: «Gli atteggiamenti infantili o morettiani “mi si nota di più se vengo o se non vengo” li lascio volentieri ad altri»
Il giorno dopo gli attacchi delle opposizioni per la mancata partecipazione della premier al vertice in Montenegro, Giorgia Meloni commenta al Corriere della Sera: «Le polemiche sul presunto isolamento le lascio volentieri a una sinistra disperata, per quanto invece riguarda chi adombra ragioni politiche per la mia assenza, ricordo che quando ho qualcosa da dire, la dico. Gli atteggiamenti infantili o morettiani “mi si nota di più se vengo o se non vengo” li lascio volentieri ad altri».
La premier, riporta la testata, non è stupita. «Sulla scelta di non partire non c’è nessuna dietrologia. I tempi si sono allungati alla festa dei carabinieri e non mi è sembrato il caso di andare in Montenegro per stare massimo un’ora. Capita a tutti i leader di non partecipare a qualche vertice, ne sono personalmente testimone essendo una dei più presenti, ma sono quasi certa di essere l’unica al mondo per la quale si scatenano queste polemiche ridicole», spiega.
Perché sottolinea la stessa premier «se avessi avuto ragioni per non partecipare a un vertice men che meno avrei usato quello con i Balcani, visto che l’Italia è tra i principali sostenitori dell’integrazione dei Balcani in Europa e io ho ottimi rapporti con tutti i leader della regione». Venerdì, quando era a Reggio Calabria per la festa dei carabinieri, Meloni ha avvisato il presidente del Consiglio europeo António Costa e ha chiamato il premier Milojko Spajic con cui ha preso l’impegno di vedersi al più presto, «perché lui sa quanto il suo Paese ci è vicinissimo».










