Lo ha detto la premier al Corriere della Sera. "Sulla scelta di non partire non c'è nessuna dietrologia. I tempi si sono allungati alla festa dei carabinieri e non mi è sembrato il caso di andare in Montenegro per stare massimo un'ora. Capita a tutti i leader di non partecipare a qualche vertice, ne sono personalmente testimone essendo una dei più presenti, ma sono quasi certa di essere l'unica al mondo per la quale si scatenano queste polemiche ridicole", ha spiegato
ascolta articolo
"Le polemiche sul presunto isolamento le lascio volentieri ad una sinistra disperata, per quanto invece riguarda chi adombra ragioni politiche per la mia assenza, ricordo che quando ho qualcosa da dire, la dico. Gli atteggiamenti infantili o morettiani 'mi si nota di più se vengo o se non vengo' li lascio volentieri ad altri". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervistata dal "Corriere della Sera", in riferimento agli attacchi ricevuti dalle opposizioni per la mancata partecipazione al vertice in Montenegro.
La scelta di non partire
"Sulla scelta di non partire - ha proseguito la premier- non c'è nessuna dietrologia. I tempi si sono allungati alla festa dei carabinieri e non mi è sembrato il caso di andare in Montenegro per stare massimo un'ora. Capita a tutti i leader di non partecipare a qualche vertice, ne sono personalmente testimone essendo una dei più presenti, ma sono quasi certa di essere l'unica al mondo per la quale si scatenano queste polemiche ridicole", ha sottolineato ancora Meloni. "Se avessi avuto ragioni per non partecipare a un vertice, men che meno avrei usato quello con i Balcani, visto che l'Italia è tra i principali sostenitori dell'integrazione dei Balcani in Europa e io ho ottimi rapporti con tutti i leader della regione", ha argomentato nel colloquio.










