HomeSportLa fuga dei talenti. Il progetto Milan Futuro fra delusioni e incognite. E il vivaio perde i pezziL’investimento da 12 milioni di euro doveva essere il fiore all’occhiello di Redbird. Invece dopo un biennio disastroso e senza programmazione la squadra è in D. Pochi giorni fa l’addio del “primavera“ Longoni, in uscita pure Scotti e Lontani.L’investimento da 12 milioni di euro doveva essere il fiore all’occhiello di Redbird. Invece dopo un biennio disastroso e senza programmazione la squadra è in D. Pochi giorni fa l’addio del “primavera“ Longoni, in uscita pure Scotti e Lontani.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNel quadriennio più brutto, inspiegabile e mortificante della gloriosa storia del Milan, dove oggi si fatica non poco a capire chi stia guidando realmente il progetto rossonero e quali siano le strategie per il domani, non passa inosservato lo “smantellamento“ del settore giovanile. Il che non vuol dire che la società farà calare il sipario su Milan Futuro, ambiziosa idea nata il 27 giugno 2024 con la richiesta di ammissione della seconda squadra alla Lega di Serie C e l’obiettivo di accompagnare i giovani nel passaggio al professionismo; ma è evidente che, dopo la traumatica retrocessione di un anno fa fra i Dilettanti e la mancata promozione in questa stagione, qualcosa comincia a scricchiolare: la serie D non è più un campionato formativo per i giovani rossoneri, in più troppo costoso (12 milioni di euro). Perché se ti chiami “Futuro“ il presente diventa subito un severissimo giudice e oggi quel progetto sventolato con orgoglio fa acqua da tutte le parti.