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Il Cannibale è tornato. Ancora convalescente dall'operazione al piede destro e alla spalla destra, Marc Marquez non si è tirato indietro quando l'occasione si è presentata, andando a vincere la Sprint del Gran Premio d'Ungheria al Balaton Ring. Un risultato fortemente voluto, andando oltre la caduta di poche ore prima che non gli ha impedito di prendersi la pole. Marc c'è e sorride anche la Ducati in cerca di riscatto in una stagione dominata da Aprilia. Alla vigilia, lo spagnolo era stato prudente con le dichiarazioni, ma quando è stato il momento di fare sul serio ha dato una lezione a tutti. Scattato dalla prima casella della griglia, si è portato subito in testa con l'obiettivo di costruirsi un vantaggio sui rivali, a partire da Acosta (KTM) tra i favoriti ieri. Più arretrato Bezzecchi, reduce da una qualifica non perfetta che lo aveva relegato alla seconda fila (6°) davanti alle altre due RS-GP di Fernandez e Martin. Il riminese ha mantenuto la concentrazione, ha risposto alle insidie di Aldeguer per poi chiudere terzo. Un risultato che consolida la sua leadership nel mondiale piloti: primo a 180 punti, +20 sul compagno Martin, +46 su Di Giannantonio (Ducati VR46) e 68 su Acosta (KTM), ieri secondo.